Uno step importante. Dopo anni di attese.
Ma è pur sempre uno step che intende condurre nella direzione tanto sperata. Il sito è quello tristemente famoso di Nocione e la buona notizia la porta direttamente la Regione Lazio. La determina è del 7 ottobre e ad essere approvato è proprio il "primo step" del progetto delle indagini in loco che riguardano l'area di Nocione (approvato con deliberazione di giunta comunale n. 83 del 24 settembre 2019).

Le modalità
Prima di ogni intervento, sia esso ambientale o di altra natura, occorre ben studiare il caso ed è esattamente quello che si farà adesso. Il progetto, infatti, prevede l'avvio, nelle prossime settimane, delle indagini geofisiche per definire la profondità e l'estensione dei rifiuti interrati a Nocione. «Successivamente  - dichiarano congiuntamente l'assessore Emiliano Venturi e il consigliere Riccardo Consales - si procederà, sempre in coordinamento con la Regione Lazio, con il secondo step». E cioè? La maglia delle indagini dirette (carotaggi e prelievi di campione di acqua e di suolo) verrà allargata anche all'area circostante. «Ciò dettagliano ancora i due esponenti consentirà di valutare l'estensione dello stato di contaminazione delle matrici ambientali». L'amministrazione ci tiene a raccontare l'impegno messo in campo sul fronte Nocione (e non solo) in questi mesi quando i due esponenti si sono confrontati con gli uffici della dottoressa Tosini, direttore dell'area bonifiche, «cui va il ringraziamento per l'impegno attuato».

Per la precisione, dal luglio dello scorso anno sia l'assessore che il consigliere sono andati con frequenza settimanale, a esaminare i procedimenti di bonifica aperti per città. «Da qualche mese, grazie all'impegno del nuovo dirigente dell'area bonifiche, l'ingegner Befani, e all'impegno dei suoi collaboratori, si è riusciti a far partire il procedimento che tutta la città di Cassino ci chiedeva. Si è certi continuano che questo è solo il primo step per interventi futuri volti alla risoluzioni delle problematiche ambientali del nostro territorio».

La commissione 
E visto che è attivo un organismo di confronto sui temi ambientali, sempre dal palazzo di piazza De Gasperi annunciato che, nei prossimi giorni, sarà convocata la Consulta dell'Ambiente per illustrare il progetto delle indagini e condividere le futuri azioni a riguardo. Un organismo che funge da raccordo tra le varie figure legate all'ambiente e le istituzioni per esaminare i casi, le priorità, progettare soluzioni o azioni da mettere in campo nell'immediato.

Le reazioni
Appresa la notizia della determina regionale a favore del sito Nocione, a intervenire per primo è stato l'esponente di Fratelli d'Italia, Gabriele Picano.
Che ha lanciato, anche e soprattutto, un appello al sindaco Salera. «Leggo con piacere che la Regione Lazio ha dato il primo ok per la bonifica del sito Nocione a Cassino autorizzando indagini geofisiche. È uno step obbligato per individuare la profondità e l'estensione dei rifiuti. Sono però preoccupato che continuino a rimanere a cielo aperto i rifiuti fatti emergere da alcuni scavi e sono diversi anni che si trovano in quello stato senza che venissero toccati e rimossi». E così, nel finale: «Mi appello al sindaco di Cassino Enzo Salera per farsi autorizzare dalla Regione Lazio per far rimuovere i suddetti rifiuti che oltre ai danni ambientali provocati stanno generando ingenti danni alla salute dei cittadini».