"Welcome to Italy", nuova udienza preliminare in Ateneo: troppe le parti coinvolte. Per questo si è reso necessario ancora una volta poter contare sugli spazi offerti dalla Folcara. E così sarà anche nelle prossime udienze: calendario fittissimo, per chiudere la fase preliminare di un processo nato dall'operazione congiunta di Polizia e Finanza sulla gestione delle cooperative.

A parlare, a raccontare i ruoli nelle coop e le proprie versioni dei fatti, le interpretazioni delle intercettazioni - cuore dell'impianto accusatorio - sono stati in quattro: Lucia Risi, sorella di Katia Risi; il consulente della coop la Ginestra, Alessandro Pieroncini; l'ex sindaco di San Giorgio a Liri, Modesto della Rosa. E il sindaco di Sant'Agapito, Giuseppe Di Pilla. I primi tre interrogati, l'ultimo ha fornito dichiarazioni spontanee. Assenti alcuni imputati, "rinunciatari" all'escussione altri come l'ex sindaco di Cassino Vincenzo Sciatterlli, Katia Risi e Paolo Aristipini. Ben venticinque, lo ricordiamo, le persone finite nella maxi inchiesta.

Le accuse
Il pm Alfredo Mattei ha delegato Polizia e Finanza di portare avanti complessi accertamenti per portare alla luce una presunta mala gestione dell'accoglienza: fondi destinati a vestire, nutrire e istruire i richiedenti asilo destinati - secondo le accuse - a ben altre attività. I coinvolti sono chiamati a rispondere a vario titolo di reati che vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di dipendenti pubblici all'estorsione passando per truffa ai danni dello Stato, frode in pubbliche forniture, abuso d'ufficio, emissione e utilizzo di fatture false. Gli accertamenti hanno coinvolto numerosi Comuni delle provincie di Frosinone, Caserta, Isernia, Latina e Rieti. Nell'ambito delle indagini, sono stati acquisiti numerosi documenti, non solo contabili, che avrebbero consentito di rintracciare comportamenti illeciti nella gestione dell'accoglienza dei rifugiati nello Sprar e nei Cas.

Ieri mattina
I quattro coinvolti ascoltati ieri hanno sostanzialmente chiarito le rispettive posizioni in relazione alle pesanti accuse mosse a loro carico, offrendo anche la chiave di lettura delle stesse intercettazioni che invece, secondo la procura, sarebbero importanti per la solidità dell'impianto accusatorio. In particolare, l'ex sindaco di San Giorgio Modesto Della Rosa (difeso dall'avvocato Giuseppe Di Mascio) accusato di abuso di ufficio ed estorsione aggravata, ha respinto con forza le accuse ribadendo di aver agito nell'interesse dell'ente e ripercorrendo la sua carriera politica. Un doppio binario, quello percorso dall'amministratore, che sarebbe stato da un lato attento alla situazione finanziaria, dall'altro ben consapevole che essere un ente affidatario Sprar voleva significare rappresentare le volontà della comunità in relazione all'arrivo di nuovi migranti.

L'udienza è stata aggiornata a mercoledì prossimo per ascoltare i due fratelli Secondino, poi la discussione delle parti civili oltre a eventuali formalizzazioni di riti alternativi. Le difese (Sandro Salera, Paolo Marandola, Coriolano Cuozzo, Giancarlo Corsetti, Gianpiero Vellucci, Giuseppe Di Mascio, Claudio Sgambato, Mariano Principe, Gianrico Ranaldi, Domenico Buzzacconi, Massimo Di Sotto, Sergio Messore, Claudia Verdone, Piero D'Orio, Riccardo Di Vizio, Maria Luisa Abbatecola, Vincenzo Vittorelli, Francesco Spallino e molti altri) discuteranno il 21 e il 28 ottobre. Si accelera.