La droga, i soldi da reinvestire nel settore delle pompe funebri, ma anche da spendere nei piaceri. E uno di questi per un appartenente del sodalizio dei campani era la passione per il Napoli. Per cui a ogni trasferta di Champions League del club partenopeo uno degli arrestati di martedì non mancava mai. È uno dei particolari emersi nell'inchiesta condotta dalla squadra mobile e dai finanzieri del gruppo di Frosinone.

Gli uomini del dirigente Flavio Genovesi e del capitano Angelo Guglietta hanno notato che i due gruppi, prima alleati o comunque non concorrenti sulla piazza di spaccio di Sora e poi nemici con tanto di atti di ritorsione, subiti anche da chi poi è stato arrestato, puntavano a manifestare all'estero il proprio status. E dunque le partite in giro per l'Europa del Napoli di Coppa dei Campioni, ma anche la festa in piazza per la nascita di un figlio.

L'operazione è nata da una serie di elementi, di diversa provenienza, che poi uniti hanno determinato l'avvio del monitoraggio sull'attività di spaccio dei due gruppi che, secondo l'accusa, erano guidati l'uno da Salvatore Santaniello e l'altro da Rocco Di Pucchio.
Il primo elemento è il ritrovamento di un pacco all'aeroporto di Bonn, proveniente da Madrid e diretto a Fontana Liri con 510 grammi di hashish. Le indagini portano poi a Sora. E lì, secondo elemento, avvengono una serie di arresti che fanno ipotizzare la presenza di due distinte associazioni che si sono spartite il mercato dello spaccio e lo esercita in regime di duopolio.

Il terzo elemento è quello che porterà all'ipotesi del riciclaggio e riguarda la pubblicità sui cartelloni delle strade. Lì i finanzieri si accorgono che c'è quasi sempre la stessa società la Santa Restituta, un'impresa funebre. Il sospetto degli investigatori, che sono stati coordinati dal direzione distrettuale antimafia di Roma, è che i proventi della droga (circa 50.000 euro al mese, è quanto ricostruito dagli investigatori) finissero reinvestiti nel settore del caro estinto, anche per l'acquisto all'asta dal tribunale di Cassino di un immobile, attraverso un prestanome, da utilizzare per le attività del gruppo. Nei prossimi giorni gli interrogatori degli arrestati che sono difesi, tra gli altri dagli avvocati, Gianmarco De Robertis, Giampietro Baldassarra, Tony Ceccarelli.