Ancora colpi nelle abitazioni di Cassino e Sant'Elia, ancora un'altra giornata di paura per bande senza scrupoli. Neppure gli arresti delle scorse ore che hanno portato a fermare quattro dei cinque membri della banda dell'Audi sono serviti a frenare l'ondata di colpi.
Tre le villette prese di mira poco dopo le 11 di ieri mattina a San Michele, in zona Tufo.

I proprietari hanno lasciato le abitazioni per fare alcune commissioni e al loro ritorno era tutto a soqquadro: monili e qualche orologio mancanti. Forse hanno avuto poco tempo per prendere mercanzia da piazzare sul mercato nero, forse sono stati disturbati. Comunque anche ieri è partita, ancora una volta, l'ennesima caccia all'uomo. E ieri sera, poco prima di cena, le segnalazioni hanno raccontato di gruppi di ladri in zona Portella. Di un'altra auto abbandonate e di altre ricerche a piedi nelle campagne.

Weekend di fuoco
Una situazione particolarmente "calda" soprattutto negli ultimi giorni. Eppure solo pochi giorni fa l'operazione della Stradale ha segnato uno strike nella caccia ai ladri. In cinque, di nazionalità serba, a bordo di un'Audi nera di proprietà di un rumeno e con una targa rubata al posto di quella regolare hanno dato vita a un inseguimento da film. Prima da Cervaro verso l'autostrada, dopo altri colpi tentati. Poi in A1, con tre pattuglie ormai a un passo dalla berlina.

L'inseguimento, proseguito a piedi nella campagne, è terminato con una colluttazione tra agenti e ladri. Quattro i giovani (tra i ventisette e i trentacinque anni) arrestati dagli uomini della Sottosezione A1 di Cassino. Uno, invece, è ancora irreperibile. E le ricerche sono aperte. Nella loro auto, anche attrezzi da scasso, sequestrati insieme all'Audi.