Una norma per inasprire le pene relative al reato di rissa e per ipotizzare l'istituzione di un "Daspo" dai locali pubblici e di intrattenimento per le persone denunciate o condannate in relazione a reati violenti, ma anche per i pusher. È questo quanto ha approvato il Governo italiano guidato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri sera, con la proposta formulata dai ministri Luciana Lamorgese e Alfonso Bonafede che è stata già ribattezzata "Norma Willy".

L'ok all'ipotesi presentata
Sull'onda lunga delle reazioni legate all'omicidio di Willy Monteiro Duarte, consumato a Colleferro il 6 settembre scorso e per cui sono stati arrestati quattro giovani di Artena, i ministri della Giustizia e dell'Interno hanno ipotizzato di iniziare una lotta contro la movida violenta fatta di pestaggi, risse e - perché no - anche di spaccio.

In particolare, con l'ok al nuovo "Decreto sicurezza", sono state inasprite le pene per chi userà violenza dentro e fuori dai locali pubblici, dai pub e dalle discoteche.

Nello specifico del reato di rissa, la multa verrebbe innalzata a duemila euro e la reclusione passerebbe da un minimo di sei mesi a un massimo di sei anni soltanto per aver partecipato all'azione violenta che ha cagionato feriti o, peggio, delle vittime come nel caso di Willy.

E non è tutto: i ministri hanno dato il via libera anche una sorta di "Daspo", ossia un provvedimento che il Questore può indirizzare verso chi, nell'ultimo triennio, è stato denunciato o condannato - anche in via non definitiva - per violenze o azioni che hanno minato la sicurezza della movida. Per costoro sarà interdetto l'accesso a singoli locali e chi dovesse violare il provvedimento potrebbe rischiare fino a due anni di carcere e una multa fino a ventimila euro. Infine, il fronte dello spaccio: anche per i pusher scatterà un "Daspo" dalle zone della movida con le stesse modalità sopra illustrate.

Le prime reazioni
Fra chi si è detto positivo a questa nuova "Norma Willy" ci sono i sindaci di Colleferro e Paliano, città coinvolte nei fatti del 6 settembre in quanto luogo del delitto (Colleferro) e località di residenza del 21enne ucciso (Paliano): entrambi avevano accolto con favore la possibile  approvazione - arrivata ieri sera - del provvedimento governativo.