Tanto lavoro, poche emissioni. La filosofia aziendale della super creatura di Jeff Bezos è rispettata in pieno: un'impressionante movimentazione di merci con il minimo impatto ambientale. Il centro di distribuzione di Amazon entrato in funzione ieri a Colleferro, il sesto aperto in Italia, ultimo avamposto verso il Meridione del Paese (e per questo strategico), è una mega struttura ecosostenibile: centottantamila metri quadri di superficie coperta (qualcosa come cinquanta campi di calcio) realizzato in pochi mesi con soluzioni energetiche all'avanguardia, come i pannelli solari che sviluppano una potenza di due megawatt. Basterebbe da sola per illuminare mezza Colleferro. E poi lampade al led che si accendono quando serve, un impianto per il raffreddamento e il riscaldamento degli ambienti con recupero di energia, acqua calda senza usare il gas, serramenti e materiali per le coperture che favoriscono l'isolamento termico.

L'obiettivo dell'azienda è quello di ottenere presto la certificazione ambientale "Breeam", un'eccellenza.
Ambiente in primo piano, ma soprattutto business e lavoro. Ieri mattina il primo prodotto stoccato nel nuovo sito Amazon: una confezione di capsule per caffè.
È l'inizio di una storia che promette benefici all'intero territorio. A cominciare dall'occupazione. Secondo i piani dell'azienda il magazzino di Colleferro produrrà cinquecento posti di lavoro in tre anni. E se il mercato risponderà bene le assunzioni potranno aumentare ancora. Finora sono stati assunti circa duecento lavoratori; tra questi molti interinali reclutati dalla Adecco. Ma c'è anche chi ha già strappato un contratto a tempo indeterminato. La maggior parte svolge mansioni da magazziniere; la paga d'ingresso è di 1.550 euro al mese.

Quasi tutti sono giovani, inquadrati con il contratto nazionale del settore logistico. C'è anche un bonus mensa (interna) da cento euro per pranzare o fare colazione. Nel primo giorno di lavoro è ammessa la stampa. Ad accogliere i giornalisti, a piccoli gruppi, è il responsabile dello stabilimento Oreste Romanelli.
Che sottolinea subito quanto l'azienda sia impegnata sul fronte anti Covid: misure di sicurezza rigide, misurazione della temperatura, mascherine, distanziamento, percorsi segnalati. E soprattutto formazione del personale. Ieri, infatti, i lavoratori impegnati sulle linee erano pochi. Tutti gli altri erano in formazione. Sì perché per Amazon la sicurezza è una priorità, come pure il fatto che ciascun addetto debba sapere alla perfezione cosa fare e come. I tempi dell'e-commerce non lasciano spazio a indecisioni o peggio ancora a errori. La visita del centro prosegue nei vari reparti: dall'arrivo della merce all'impacchettamento fino alle spedizioni.

Il mega magazzino ancora vuoto offre uno scenario quasi surreale: scaffali giganti, muletti hi-tech, nastri trasportatori che si snodano per chilometri, per l'esattezza tre. Una cosa mai vista, il più grande e tecnologico impianto di questo tipo in Europa. Si riempirà presto di merci di ogni tipo: perfino quelle alimentari ma solo se secche.Quello del prodotto fresco, però, non è più un taboo. A Roma è già operativo Amazon Prime (a pagamento) con consegne garantite in appena due ore. Una vetrina eccezionale anche per tantissime piccole e medie aziende del territorio: sono già 1.500 quelle del Lazio che vendono i loro prodotti attraverso Amazon, oltre 14.000 in Italia.
Un mercato in tumultuosa espansione. Sull'inaugurazione del centro di Colleferro, costato sei milioni di euro, sono intervenuti i vertici dell'azienda.

«A partire da oggi potremo contare su un nuovo magazzino all'avanguardia che ci aiuterà a continuare a fornire il miglior servizio possibile ai nostri clienti», ha commentato Stefano Perego, vice presidente Amazon Operations per l'Europa. «La collaborazione tra territorio, amministrazioni, investitore e operatore ha funzionato pienamente gli ha fatto eco Eric Veroni, general manager di Vailog Grazie alla fiducia tra gli attori, il rispetto delle regole sanitarie, la determinazione di tutti, siamo riusciti a portare a termine una delle operazioni industriali più ambiziose degli ultimi anni in Italia».

La sottosegretaria al Ministero del Lavoro Francesca Puglisi plaude al nuovo impianto di distribuzione del colosso americano del commercio elettronico: «Accogliamo positivamente la scelta di Amazon di continuare a investire in Italia. Questa nuova ulteriore apertura conferma la capacità del nostro Paese, e in questo caso del Lazio, di attrarre importanti investimenti per creare condizioni positive per lo sviluppo e la crescita del territorio». Benvenuto ad Amazon anche dal vice presidente della Regione Lazio Daniele Leodori: «L'apertu ra di questo nuovo centro logistico conferma il Lazio come polo competitivo per le aziende e per lo sviluppo. La Regione è impegnata con programmi specifici per riaccendere i motori del sistema economico e per attrarre nuove imprese che portano lavoro e nuove opportunità di crescita nei nostri territori.
L'auspicio è che l'inse diamento di Colleferro sarà un altro hubdi rilancio pernuova occupazione e per un indotto che farà crescere l'area della Capitale e il Lazio».

Il sindaco Pierluigi Sanna è in un brodo di giuggiole: «Sono lieto di poter dare ufficialmente il benvenuto ad Amazon nella nostra città e sono felice che un'azienda di questo calibro abbia scelto il nostro territorio per insediare un nuovo, importante e innovativo hub logistico - dice il primo cittadino appena rieletto -. Un investimento che si è concretizzato rapidamente dopo la scelta di chiudere la discarica e che, sono certo, altrettanto rapidamente potrà garantire un nuovo slancio in termini occupazionali e di indotto alla nostra comunità e alle aree circostanti, colpite da tempo da una profonda crisi economica, ambientale e sociale. Vorrei anche sottolineare che questo progetto rientra pienamente nel nostro impegno di incoraggiare stabilimenti produttivi che oltre a portare benessere economico e sociale rispettano l'ambiente, sono compatibili con il nostro territorio e ci consentono di mantenere nel tempo la nostra identità di comunità operaia e operosa».

Amazon ringrazia per l'ospitalità. E ricambia supportando scuole, ospedali e associazioni no profit locali. In occasione dell'apertu ra del centro di Colleferro ha avviato un progetto rivolto alle scuole medie "Da Vinci" e "Mazzini" donando materiale didattico e corsi di formazione per insegnanti e studenti sulle competenze digitali. Può sembrare stridente con l'ipertecnologico centro di distribuzione colleferrino, ma qui ci sarà spazio anche per gli asini. È infatti in corso di definizione un progetto all'interno delle aree verdi per l'insediamento di una decina di asini finalizzati a attività di pet therapy rivolte ai dipendenti e alla comunità.
Raglieranno tranquilli in un grande frutteto con diverse specie locali. Internet e territorio, mano sul mouse e piedi per terra. Amazon è anche questo.