La rissa scoppiò il primo agosto scorso davanti a un bar di Atina. Botte da orbi tra due gruppi di giovani probabilmente per futili motivi. Qualcuno dei presenti chiamò subito i carabinieri per sedare la scazzottata.
Una pattuglia della stazione di Picinisco si precipitò in piazza ad Atina e qui trovò alcuni giovani che cercavano di allontanarsi velocemente. Vennero inseguiti, bloccati e identificati dai militari dell'Arma.
Nessuno di questi fornì una spiegazione plausibile della sua presenza in piazza a quell'ora della sera.

Così nei confronti di sei di loro, uno residente a Sora, gli altri di Casalvieri, tutti di età compresa tra i diciotto e i ventuno anni, fu subito proposta l'irrogazione del foglio di via obbligatorio con il divieto di tornare nel territorio di Atina per tre anni. Da quell'episodio scaturirono le indagini che ora i carabinieri di Picinisco hanno chiuso.

Hanno effettuato ulteriori accertamenti raccogliendo testimonianze e visionando le immagini estrapolate dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Sono così riusciti a identificare tutti gli autori della rissa.
Si tratta di nove persone, di età compresa tra i diciotto e i ventuno anni. Per loro è scattata una denuncia per i reati di lesioni personali gravi e rissa aggravata.

Inoltre, per due giovani, un diciottenne sorano e un ventunenne residente ad Alvito, è stata inoltrata la richiesta di foglio di via obbligatorio con divieto di tornare ad Atina.