Truffa ed estorsione per uno, per favoreggiamento della prostituzione e violenza sessuale in altro per altri tre. I capi d'imputazione sono differenti, ma i fatti contestati a quattro persone di Venafro sono tutti accaduti a Cassino ben 7 anni fa. Ieri mattina, sin dalle prime ore dell'alba odierna, i carabinieri della Compagnia di Venafro, hanno suonato alla porta di quattro persone del posto di etnia rom, già note alle forze dell'ordine, tutte imparentate tra loro, destinatarie di ordini di carcerazione per aver commesso gravi reati nell'ambito di due distinti procedimenti penali.

I fatti contestati sono avvenuti nel 2013 a Cassino e le relative pene detentive sono di due anni e sei mesi per il primo e di 4 anni e sei mesi per gli ultimi tre. La suprema Corte, rigettando il ricorso presentato dai legali, ha aperto le porte del carcere per due di questi mentre per gli altri due, che hanno già scontato un periodo di misure cautelari, la pena detentiva è stata sospesa e saranno ammessi a svolgere un servizio sociale. Il soggetto arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Rebibbia a Roma. Al momento risulta irreperibile uno solo dei quattro,un trentatreenne, ricercato dai carabinieri.