Non senza difficoltà la scuola è iniziata, il prossimo step è far partire il servizio mensa. A questo stanno lavorando assessore e dirigenti scolastiche già da qualche giorno. Ieri in Comune si è tenuta una lunga riunione per fare il punto e stabilire le linee da seguire.
«C'è una circolare regionale pubblicata all'inizio di settembre spiega l'assessore all'Istruzione, Tamburrini in cui vengono espresse le linee guida per la refezione scolastica al tempo del Covid. Stiamo lavorando in base a quelle indicazioni e alle realtà delle scuole della nostra città».

Le paure dei genitori
Molti genitori, anche a seguito dei casi di positività al Covid e alla conseguente chiusura di alcune scuole primarie, hanno mostrato preoccupazioni sulla distribuzione dei pasti nelle scuole. «Chi distribuisce i pasti passa da una scuola all'altra, ha contatti quindi con personale in diversi plessi. Questo potrebbe rappresentare un pericolo per i nostri ragazzi» ha evidenziato una rappresentante di classe. Le rassicurazioni dell'assessore non si fanno attendere: «Non c'è una sola unità addetta alla distribuzione, tutti i bambini hanno la mensa alla stessa ora sarebbe impossibile quindi portare gli alimenti contemporaneamente nelle diverse strutture. Ma è sempre stato così. Adesso più che mai ci sono disposizioni strettissime e rigorose sulla consegna e sulla gestione del pasto».

Le novità
Per ovviare a eventuali problemi riguardo al servizio di refezione scolastica è stato predisposto, per ogni plesso coinvolto, un iter da seguire. I pasti verranno consegnati da personale adeguatamente protetto, indossando specifico abbigliamento e dispositivi e, come già in passato, entrerà nelle scuole da altro ingresso, diverso da quello usato dai bambini.
Nelle scuole, dove possibile, è stato allestito un locale per lo sporzionamento. Nelle scuole che hanno mantenuto i locali mensa, i bambini consumeranno il pasto come al solito, dove invece, per recuperare spazio per le aule, non c'è più lo spazio destinato alla refezione, il personale che sarà obbligatoriamente aumentato provvederà a sanificare i banchi prima della distribuzione del pasto e dopo. Saranno utilizzati dei vassoi green a tre spazi, uno destinato al primo, uno al secondo e uno al contorno. In casi eccezionali, e solo per chi usufruisce del servizio mensa una volta a settimana, sarà possibile mangiare un panino, che sarà consegnato dall'esterno e arriverà, ovviamente sigillato. Ci saranno locali adibiti allo sporzionamento; dove, invece, non sarà possibile, potrebbe arrivare un vassoio unico sigillato, in questo caso il materiale sarà di plastica.

Il menù
Novità anche per quanto riguarda il menù. «Considerati i cambiamenti, soprattutto nei vassoi utilizzati spiega l'assessore saranno necessari dei cambiamenti. Per le minestre, alcuni tipi di contorni, in particolare per la consistenza e la temperatura, non sarà possibile introdurli nel menù come in passato. A questo lavorerà la nutrizionista che poi sottoporrà il piano alimentare ai medici della Asl per l'approvazione, qualora dovessero andare bene i criteri e i valori nutritivi».

Prossimi step
È stato tracciato il percorso, nelle prossime settimane sarà convocata l'azienda che dovrà stilare un preventivo di spesa. «Il personale dovrà aumentare evidenzia l'assessore e anche il cambio di stoviglie per la somministrazione avrà un costo diverso. Questa spesa sarà a carico del Comune. Al primo posto i bambini. Poi, incontreremo anche i genitori che si occupano del controllo qualità mensa, per analizzare insieme ogni aspetto, così da poterlo far arrivare a tutti i genitori». La mensa sarebbe dovuta partire il 5 ottobre, a causa di alcuni di questi passaggi la data di inizio è stata spostata al 12. Per il cambiamento delle stoviglie e il menù definitivo potrebbe però volerci altro tempo.