Le mani del clan Moccia sui ristoranti di Roma, 13 gli arresti eseguiti tra Roma e Napoli dai carabinieri.
L'operazione condotta dalla Direzione distrettuale antimafia della capitale coinvolge anche Luigi Moccia, considerato un esponente di spicco del gruppo. Luigi Moccia, 64 anni, è noto a Frosinone per esser stato protagonista insieme al terrorista dei Proletari armati per il comunismo Cesare Battisti della clamorosa evasione dal carcere di piazza Risorgimento.

Era il 4 ottobre 1981 quando un commando riuscì a liberare Battisti (che poi sarà per anni latitante tra Francia e Brasile) e Moccia. I due insieme ad altri sette furono processati in una Frosinone blindata.
Il 5 dicembre 1981 la sentenza fu pronunciata dal presidente Fausto Zapparoli (giudici a latere Rodolfo Messina e Giovanni Ferri). Il pm era il procuratore Paolino Dell'Anno.

Dal processo emerse che Battisti e Moccia si tenevano in allenamento facendo ginnastica per affrontare le "fatiche" della fuga. Entrambi furono condannati a cinque anni. Moccia in appello si vedrà condonare sei mesi. Ieri, il nome di Moccia è tornato d'attualità per l'operazione per i reati di fittizia intestazione di beni, estorsione, con l'aggravante del metodo mafioso.
Tutto nasce da un'inchiesta sul reinvestimento di capitali illeciti nella ristorazione che porta i carabinieri a indagare sui Moccia.