Il Covid fa un bel passo indietro. Dopo i 13 contagi di lunedì, ieri si è scesi a 3. Sono sedici in due giorni, per una media nella settimana di otto. Sedici come i casi di sabato. Intanto, si segnalano nuovi positivi a scuola (che saranno ufficializzati nel bollettino di oggi) e altri sindaci che emettono l'ordinanza per l'uso obbligatorio delle mascherine all'aperto.

Le scuole
Nuovo allarme dalle scuole. Arriva da Cassino, dal Liceo scientifico e dall'Alberghiero, nonché ancora dalla Panaccioni dove due ragazzi e due insegnanti sono risultati positivi nella giornata di ieri (motivo per cui non sono sul bollettino di ieri, che considera i casi controllati lunedì). L'Asl di Frosinone ha attivato tutti i protocolli per circoscrivere i casi, risalire ai contatti, programmare itamponi emettere in quarantena fiduciaria i negativi che potrebbero essere a rischio. A fare il punto della situazione a Cassino il sindaco Enzo Salera che dichiara: «La direzione generale dell'Asl mi comunica che altri due insegnanti della scuola primaria Panaccioni sono risultati positivi per cui rimangono chiuse in via precauzionale le scuole primarie Sant'Angelo e Don Bosco.

La buona notizia è che tutti i bambini sottoposti a tamponi di questa scuola sono risultati negativi». Quindi, per quanto concerne le scuole superiori, Salera aggiunge: «Altri due casi di positività sono risultati in una classe del Liceo scientifico e inuna dell'Alberghiero, queste classi sono state subito poste in isolamento e i servizi territoriali dell'Asl stanno effettuando gli accertamenti del caso. Raccomando agli alunni e ai genitori di attenersi alle comunicazioni dell'Asl per tutti quelli che debbono sottoporsi al tampone. Invito a indossare le mascherine: sabato sera a piazza Labriola siamo stati fino a tarda notte. Purtroppo riscontriamo che tanti ragazzi non indossano la mascherina».

A Frosinone, intanto, fino al 5 ottobre è stata disposta la chiusura precauzionale del conservatorio Licinio Refice a seguito della positività di un coadiutore, sintomatico, che, però, non aveva lavorato nelle 72 ore precedenti la scoperta. La misura è stata adottata «al fine di contenere eventuali rischi di contagio fa sapere il conservatorio in una nota e consentire di non vanificare l'intervento di sanificazione».

Il bilancio
Sono tre i positivi comunicati ieri dalle autorità sanitarie.
Sono tutte e tre in ospedale, due a Malattie infettive e il terzo in un altro reparto, non essendo un paziente sintomatico per il Covid. Si tratta di un uomo residente Alatri di 78 anni, di una donna di 68 anni di Roccasecca edi un uomo di 58 anni di Patrica. Sono gli unici tre casi emersi su oltre 400 tamponi processati dall'Asl. Il numero, pertanto, resta ancora fluttuante con oscillazioni anche notevoli, come dimostra già il passaggio dai 13 di lunedì ai 3 di oggi o l'incremento dall'unico caso del 23 settembre ai 13 del giorno seguente e ai 31 del 25 settembre. Per ora tutti negativi, invece, i test antigenici effettuati al Martino Filetico di Ferentino. L'iniziativa della Regione Lazio che punta a eseguire nelle scuole i test rapidi ora si sposta allo Scientifico di Frosinone (dove una classe è finita in quarantena). Poi toccherà ad altri istituti della provincia. 

L'ordinanza
Il sindaco di San Giovanni Incarico Paolo Fallone firma l'ordinan za, come già fatto dal sindaco di Isola del Liri Massimiliano Quadrini, per la mascherina all'aperto.
Scrive Fallone: «Come preannunciato oggi (ieri, ndr) abbiamo emesso l'ordinanza n. 48 con la quale si è reso obbligatorio l'uso della mascherina perl'intera giornata e su tutte le aree pubbliche del nostro comune.
Questa misura è una ulterioreprecauzione a difesa della salute pubblica e, contestualmente, un richiamo al buonsenso da parte di tutti. Il mancato rispetto della prescrizione potrà essere sanzionato dalle forze dell'ordine, ovviamente chiediamo la collaborazione e la responsabilità di tutti a rispettare questa nuova regola».

Il trend
A settembre i casi sono 212, cioè 7,31 al giorno.
Ad agosto, chiuso a 159, a causa della crescita esponenziale dopo i rientri dalle vacanze, la media giornaliera si è assestata a 5,12. Tolto il periodo da maggio a luglio, quando la media è stata costantemente sotto l'uno, ad aprile il dato si è fermato a 7,76. Se non altro, per la quattordicesima volta nel mese, si è rimasti sotto quota cinque.

Domani la Sanofi Aventis inaugurerà, nello stabilimento di Anagni, le linee di produzione impegnate per il vaccino contro il Covid-19. All'evento, parteciperà anche il ministero della salute Roberto Speranza. «Proprio l'hub italiano, insieme a Francia e Germania spiegano con una nota dalla società farmaceutica sarà uno dei quattro impegnati nella produzione e realizzazione delle dosi e risulterà il primo in Europa a mettere in campo il vaccino. In Sanofi stiamo scrivendo insieme un'altra importante pagina sulla storia della prevenzione e della vaccinazione in Italia. Una pagina che si lega alla sfida globale contemporanea che vede il mondo intero in campo contro il Covid-19».

Dunque, a questo evento non mancherà di presenziare il ministro della Salute Roberto Speranza: sarà una data importante nella lotta al Covid-19. E proprio il fatto che si parta dallo stabilimento di Anagni è un segnale dell'importanza a livello internazionale del polo chimico-farmaceutico di Anagni. La multinazionale francese in collaborazione con la britannica Gsk conta di riuscire a mettere in produzione un miliardo di dosi del vaccino per il prossimo anno.

Una corsa che interessa anche altre società. Infatti, lo scorso luglio, sempre il ministro Speranza, era stato in visita a un altro stabilimento di Anagni, che lavora al vaccino, la Catalent, l'ex Bristol-Myers-Squibb. La società americana, in virtù di un accordo con AstraZeneca, nell'ambito del progetto che sta portando avanti l'università di Oxford, punta a infialare il vaccino proprio da Anagni.

di: La Redazione