Mancanza di dialogo. Questo lamentano i genitori degli alunni del plesso scolastico di San Rocco che dal sindaco non riescono ad avere rassicurazioni. Intanto l'anno scolastico è iniziato e se per la primaria la soluzione è stata trovata con i locali della "Ruggeri" che ospiterà quattro classi, per le sette classi delle medie i tempi si allungano. Il Comune ha avviato una trattativa con la Banca Popolare del Cassinate per poter utilizzare alcuni locali che però vanno prima adeguati.
Ci vorrà tempo.

«Chiediamo al sindaco che le prossime azioni siano condivise con i genitori poiché la vita delle famiglie e l'organizzazione dei tempi scolastici dei ragazzi sono prioritari e devono essere valutati con le parti interessate anche se sì è in avanzato ritardo», dice Loreto Chiarlitti, vice coordinatore di Italia Viva, che definisce «grottesca» la gestione della vicenda della scuola di San Rocco. «L'istruzione è un diritto per gli studenti e un dovere da parte delle istituzioni aggiunge Avremmo la stessa capacità organizzativa da parte di funzionarie amministratoriincaso di altre calamità come il terremoto? La risposta è da brivido».

«Il plesso scolastico fa parte del secondo istituto comprensivo che è il più ramificato sul territorio, contando tredici plessi che coprono un raggio di sette chilometri - rimarca Chiarlitti -. L'istituto accoglie più di settecento alunni, dall'infanzia alla scuola media, oltre bambini di altri comuni limitrofi. A San Rocco tra scuola primaria e medie vi sono più di 250 utenti, oltre al corpo docente e al personale Ata in estrema difficoltà su tutti i plessi e una difficile gestione che ricade sulla dirigenza e il suo staff, a cui va tutto il nostro sostegno.
Aggiungiamo che la situazione di non fruibilità di questo plesso scolastico era già nota anche alla passata amministrazione.

L'esigenza di spazi e di nuove organizzazioni logistiche per tutte le scuole erano ben presenti agli amministratori comunali già prima della pandemia, ma per San Rocco c'erano stati interventi di Asl, vigili del fuoco e magistratura per la situazione della struttura.
Nonostante questo, l'amministrazione non si è mossa».