I "gialli" sono tornati in piazza Labriola. Per il terzo sabato consecutivo i volontari, l'unità mobile di Exodus e la Asl sono scesi in campo per offrire risposte ai ragazzi, giovanissimi e meno giovani. «Per la terza serata consecutiva, malgrado il maltempo, siamo stati fino alle due di notte a ricordare ai ragazzi di non esagerare con l'alcol - ha spiegato l'assessore alla Coesione sociale, Luigi Maccaro - soprattutto prima di mettersi alla guida, abbiamo regalato gadget a quelli che risultavano negativi all'alcol test, abbiamo ricordato ad alcuni gestori che la musica a mezzanotte si spegne, abbiamo distribuito circa 300 mascherine e fatto un centinaio di alcol test».

In piazza, ben riconoscibile con la sua mascherina completa di stemma del Comune, il primo cittadino che ha "abbandonato" il campo solo a chiusura stand, dopo le due. «I problemi restano, i maleducati restano, gli avanzi della movida restano, lo spaccio nelle zone d'ombra resta, l'assenza dei genitori resta. Ma l'amministrazione c'è - incalza Maccaro - A noi resta la sfida della costanza: essere presenti ogni sabato per diventare uno stimolo agli stili di vita sani, un riferimento fisso per i ragazzi. Un presidio di prevenzione non occasionale».

La novità
In settimana sarà convocato un tavolo per la movida sicura coinvolgendo le forze dell'ordine, le associazioni di genitori, i gestori dei locali e tutti quelli che hanno voglia di rimboccarsi le maniche per prevenire certe conseguenze, a volte drammatiche, della movida. Ad annunciarlo l'assessore. «Io resto dell'idea che non va tolta la notte ai giovani. Siamo noi adulti che dobbiamo fare la fatica di mollare i nostri comodi divani e metterci in gioco in un ruolo educativo che non sia rivolto solo ai nostri figli ma a tutti i figli della nostra città» conclude Maccaro.

I genitori stanno scendendo in piazza, "autorizzati" dalla presenza dell'esercito giallo. Ma sarà questo il modo giusto? Sicuramente è un inizio e da qualche parte si dovrà pur partire. Ma a pochi metri dalla piazza le solite scene, i soliti ragazzi con bottiglie di super alcolici, i soliti toni accesi si sono susseguiti come di consueto.
Allora perchè non aprire direttamente a loro? Ai protagonisti? Potranno dire di no, potranno riderci su, ma qualcuno potrà invece accettare l'invito al tavolo dei grandi. Se si chiede loro di essere responsabili, forse è tempo di dare loro responsabilità.