Dal nuovo monitoraggio settimanale del ministero della salute si evidenzia l'aumento dei nuovi casi e la presenza di focolai su 102 delle 107 province italiane. «In Italia si osserva un lento e progressivo peggioramento dell'epidemia di Sars-CoV-2 da otto settimane che si riflette in un maggiore carico sui servizi sanitari. Questo andamento, sebbene rifletta un trend comune a molti paesi europei, in Italia è per ora più contenuto. Questo non deve portare a sottovalutare il rischio di una rapida ripresa epidemica dovuto ad un eccessivo rilassamento delle misure, con autorizzazione di eventi ed iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici, e dei comportamenti individuali.

Si rileva una trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto nell'ambito domiciliare. Rimane fondamentale mantenere un'elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull'importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione».

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E ancora: «Non è stata accertata, nella settimana in esame, una trasmissione del virus nell'ambito scolastico sebbene siano stati identificati numerosi casi sporadici in concomitanza con la riapertura delle scuole. L'elevata attenzione, a cui hanno contribuito le misure messe in campo (come lo screening, la rilevazione della temperatura giornaliera, le procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici in ambito scolastico) hanno contribuito alla rapida identificazione e diagnosi dei casi».

Gel e mascherine nelle scuole, prosegue la distribuzione. Al 25 settembre in tutta Italia sono state consegnate 204.409.690 mascherine, secondo quanto comunica il ministero della Salute. Il Lazio è la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, con 21.950.460 mascherine inviate alle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e paritarie.

Tra i centri principali della provincia, a Frosinone ne sono state distribuite 281.820, a Cassino 283.440, a Sora 126.990 e ad Alatri 109.310. Nel capoluogo sono state distribuite 36.290 al 2° istituto comprensivo, 32.220 al 4° istituto comprensivo, 29.500 al Bragaglia, 27.000 all'istituto Volta, 22.250 mascherine al Cpia, 19.670 al 1° istituto comprensivo, 21.000 all'Angeloni, 18.250 al Brunelleschi-Da Vinci, 17.3650 al Kennedy, 17.170 al 3° istituto comprensivo, 13.500 al Severi, 13.500 al Turriziani, 5.510 all'elementare De Mattias, 5.510 alla elementare Sant'Agostino, 800 alla materna De Mattias, 800 alla Oneiros, 800 alla materna Sant'Agostino, 500 alla scuola dell'infanzia della fondazione Kambo e 200 alla San Giuseppe. 

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A Cassino 37.760 le mascherine al 1° comprensivo, 29.500 al Majorana, 22.500 al Carducci, 21.750 al Medaglia d'oro, 20.750 al 2° comprensivo, 19.670 al 3° comprensivo, 17.200 all'Ansi, 16.000 al Pellecchia, 15.500 all'istituto tecnico Mazzini, 13.500 all'istituto superiore San Benedetto e al Varrone, 11.510 alla primaria San Benedetto, 10.000 al Giulio Cesare, 8.600 alla secondaria San Benedetto, 8.000 all'Alfieri, 5.150 alla Primavera dei bimbi, 3.650 alla Santa Maria delle Grazie, 2.000 al tecnologico Mazzini e alla secondaria Mazzini, 800 alla paritaria San Benedetto, Lapini e materna della Primavera dei bimbi e 500 al comprensivo San Benedetto.

di: Raffaele Calcabrina

Sedici nuovi casi di Covid-19 in provincia di Frosinone. E la settimana si chiude appena sotto quota 100 positivi. Praticamente tutti i casi certificati ieri sono stati individuati in fase di monitoraggio dei casi sospetti: 12 sono cluster di situazioni già note e isolate, uno è emerso a seguito del test sierologico positivo, mentre tre sono stati segnalati per il tampone dai medici curanti.

Il punto
Sono sedici i casi di Covid certificati dall'Asl di Frosinone per un totale di 99 nella settimana. Più casi a Cassino (5) e Frosinone (4), praticamente tutti cluster di situazioni note, quindi un solo caso è stato registrato in altri sette centri: Aquino, Ceccano, Pontecorvo, Ripi, San Giorgio a Liri, Vallecorsa e Veroli. Rispetto ai giorni precedenti non si ha un'evidenza marcata di un innalzamento dell'età media del contagio. Il più anziano di quelli di ieri ha 63 anni, mentre il più giovane ha otto anni e vive a Ceccano. I nuovi 16 positivi sono risultati tra gli oltre 600 test che l'Asl di Frosinone ha eseguito nella giornata di venerdì. Test che sono la conseguenza dell'attività di tracciamento condotta sul territorio per limitare sul nascere la diffusione di piccoli focolai e individuare subito eventuali collegamenti di casi già noti o sospetti.

Tre casi scoperti su quattro provengono da cluster già noti e seguiti dalle autorità sanitarie. Il resto dei positivi è saltato fuori dall'attività di sorveglianza condotta dai medici di base che hanno avviato al tampone i tre pazienti risultati positivi ieri. Infine, un ultimo caso è emerso dallo svolgimento dei test sierologici: un paziente positivo ha fatto anche il tampone e lì è emerso che era stato contagiato. Ciò significa che l'Asl ha, come si suol dire, le antenne dritte ed è pronta a cogliere ogni minimo sospetto. Peraltro, quella che inizia oggi sarà una settimana importante e un banco di prova soprattutto per le scuole che, dalla ripresa dell'anno scolastico, avranno di fronte un'intera settimana.

Importante sarà, dunque, la risposta delle autorità sanitarie e di quelle scolastiche ai casi sospetti e a quelli eventualmente confermati che potrebbero essere segnalati. Positivi due docenti della scuola primaria a Cassino. Ad annunciarlo il sindaco Enzo Salera: «La Asl secondo il criterio di "Contact tracing" ha disposto l'isolamento con effettuazione del tampone fino al 30 settembre di tutti i docenti della scuola primaria di Sant'Angelo e San Giovanni Bosco. Quindi le attività didattiche delle scuole primarie di Sant'Angelo e San Giovanni Bosco sono sospese fino al 30 settembre».
Al momento si contano poco più di 190 pazienti in isolamento domiciliare da positivi e oltre 500 negativi in isolamento fiduciario per avere avuto contatti diretti con i primi.

Il trend
Novantanove casi in una settimana non si verificavano dai cento registrati per effetto dei test a tappeto dopo i rientri dalle vacanze estive, ovvero dal periodo 24-30 agosto (99 casi più un recupero). Da allora, nelle tre settimane seguenti ne erano emersi 44, 39 e 16. Rispetto all'ultima settimana, che aveva fatto ben sperare per una tregua, la crescita è esponenziale: più 518%. Del resto solo in quattro settimane si sono avuti contagi in tripla cifra e per ben tre volte ciò è accaduto in piena emergenza: 111 positivi dal 16 al 22 marzo, 214 dal 23 al 29 marzo e 114 dal 30 marzo al 5 aprile. I 99 casi di questa settimana danno una media di 14,14 al giorno, la più alta dell'ultimo periodo e seconda solo ai 14,28 di quella dal 24 al 30 agosto. In quella precedente il dato era 2,28.
Rispetto al pieno dell'emergenza restano molti distinguo, ma sono numeri che fanno riflettere e che impongono l'adozione di comportamenti conseguenti alla situazione in atto. Non a caso da più parti si moltiplicano gli appelli ad evitare assembramenti, al mantenimento della distanza sociale, all'uso della mascherina e all'igiene delle mani.

A settembre con i 16 casi di ieri si sale, così, a 196 casi, cioè 7,25 al giorno. Più anche dei 5,12 di agosto nonché, ovviamente, dello 0,35 di luglio, dello 0,46 di giugno e dello 0,83 di maggio, i mesi della relativa tranquillità e della ripresa di una normalità dopo i tempi bui del lockdown. E come i 7,63 di aprile. A marzo, invece, la media più alta dall'inizio della pandemia con 13,8. Finora, a settembre abbiamo avuto zero casi tre volte, un caso due volte, due casi tre volte, tre casi tre volte, quattro casi due volte, cinque casi due volte, sei casi due volte, sette casi una volta, otto casi una volta, nove casi una volta, dodici casi due volte, tredici casi una volta, sedici casi una volta, venti casi una volta, ventuno casi una volta e trentuno casi una volta. Nel 25,9% delle giornate si sono contati dieci o più casi, mentre il 14,8% ne abbiamo avuti più di 15. Zero volte l'11,1% e meno di cinque casi è capitato il 48,1%. Nei primi quindici giorni del mese si sono contati 83 casi, mentre nei dodici successivi 113, per una media di 5,53 e di 9,41. Negli ultimi dieci giorni si sono sommati 110 positivi, quindi 11 al giorno. Se si eccettua l'unica giornata del periodo in controtendenza, ovvero il solo caso del 23 settembre, si sono avuti 12,1 casi al giorno.

Gli annunci dei Sindaci
Anche ieri alcuni sindaci hanno avvisato della recente positività di loro concittadini. Ad Arpino il primo cittadino Renato Rea: «Questa mattina la Asl mi ha comunicato la positività al Covid-19 di una coppia di Arpino. Trattasi di casi lievi per cui è stato disposto l'isolamento domiciliare. Nell'augurare il meglio ai due concittadini, rinnovo l'invito ad osservare le norme in vigore a tutela della salute».
Da Isola del Liri il sindaco Massimiliano Quadrini scrive: «La direzione generale della Asl ha comunicato la positività al Covid19 di due persone di Isola del Liri. Anche loro sono in buone condizioni e si trovano in isolamento domiciliare. Raccomando, come sempre, di continuare ad osservare scrupolosamente tutte le misure di sicurezza che già conosciamo».
Da Pontecorvo, il sindaco Anselmo Rotondo informa che «sono stato appena informato dalle autorità sanitarie che c'è un nuovo caso di positività al Covid-19 a Pontecorvo. Invito tutti i cittadini a rispettare in maniera rigorosa le disposizioni per il contenimento della pandemia».
Anche il sindaco di Sora annuncia la positività di due donne.

Intanto da Broccostella, la farmacia Farina comunica «ai nostri clienti che la titolare è risultata positiva ad un tampone di controllo Covid. Al momento è totalmente asintomatica e in quarantena domiciliare. Tutto lo staff verrà sottoposto a tampone e la farmacia rimarrà chiusa e soggetta a sanificazione con conseguente rilascio di certificato a norma di legge, prima della riapertura per poter ripartire in sicurezza. Ci teniamo a rassicurarvi in quanto, durante lo svolgimento della nostra professione abbiamo sempre rispettato le norme vigenti, inoltre tutte le sere la farmacia è stata sanificata con l'ozono! Ci scusiamo per il disagio».

di: Raffaele Calcabrina