Lui, lei, la compagna, una violenza sessuale e una rapina. Sono gli elementi di un fatto di cronaca, accaduto nel settembre del 2019, e denunciato da un'estetista di Frosinone. Ora il caso finirà sul tavolo del giudice per le udienze preliminari, chiamato a valutare la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal sostituto procuratore Rossella Ricca.

La prima parte dei fatti, così come rappresentati dalla denuncia della parte offesa, che è tutelata dall'avvocato Daniele Mieli, si sarebbe verificata nello studio nel quale lavora, come estetista, una frusinate di 29 anni. L'accusa nello specifico è di tentata violenza sessuale. A lei si era rivolto il compagno di una cliente. L'uomo, 51 anni, di Frosinone aveva preso appuntamento per un massaggio, ma sul lettino, sdraiata a faccia in giù e senza reggiseno c'è finita l'estetista che ha denunciato di aver subito da parte dell'uomo degli atti sessuali. L'uomo l'avrebbe minacciata dicendole, secondo quanto ricostruito dalla procura, «devi stare ferma e immobile, altrimenti ti farò passare i guai».

Quindi - sostiene l'accusa - l'avrebbe costretta a togliersi la maglietta, l'avrebbe fatta sdraiare a faccia in giù sul lettino, sganciandole il reggiseno e costringendola con forza a subire atti sessuali, consistiti nel palpeggiamento del seno. In più l'uomo è accusato di aver tentato di baciare sulla bocca l'estetista quando la donna sarebbe riuscita a divincolarsi e a mettersi seduta sul lettino.

La coppia, ovvero il cinquantunenne e la convivente di 38 anni, è accusata, in concorso, di rapina, sempre in danno dell'estetista. In questo caso i fatti sarebbero accaduti sei giorni dopo la tentata violenza sessuale denunciata. La cliente - come ricostruito dalla procura - avrebbe condotto in auto l'estetista al Casaleno dove, ad attenderla, c'era l'uomo. Questi avrebbe aggredito verbalmente la giovane accusandola di averlo sedotto e chiedendole il telefono cellulare per controllare i messaggi. Al diniego della estetista, sostiene l'accusa, l'uomo gli avrebbe strappato di mano il telefonino, facendo rovinare a terra la ragazza con una grossa spinta. La donna ha riportato un trama cranico e per questo il suo legale chiederà che vengano contestate pure le lesioni.

Così facendo la coppia si sarebbe impossessata del cellulare della parte offesa, il tutto con l'aggravante di aver agito in più persone riunite e di aver commesso il fatto al fine di assicurare all'uomo l'impunità. Del caso ora se ne occuperà il gup del tribunale di Frosinone Antonello Bracaglia Morante davanti al quale comparirà la coppia, difesa dagli avvocati Rosario Grieco e Giulia Giacinti.