Il treno di Cicerone da prendere al volo per un rilancio territoriale con al centro la patria dell'illustre arpinate e il suo pensiero senza tempo. Un intero territorio che si schiera con Arpino, sostenendolo e facendo sentire la sua voce. La cultura che torna nuovamente protagonista nel borgo dov'è nato il pensiero classico. Così ieri mattina, alla Camera dei deputati, si è tenuta la conferenza intitolata significativamente "Arpino civitas mundi Città candidata alla capitale della cultura 2022". Nel corso dell'incontro, il "Comitato Roma 150", promotore dei festeggiamenti per i 150 anni di Roma Capitale, ha ufficializzato il proprio sostegno alla candidatura di Arpino per l'ambito riconoscimento.

«Nasce oggi un'alleanza strategica per noi con cui la capitale d'Italia crea un ponte con la figura che universalmente, in tutto il mondo, rappresenta l'umanità, la latinità: Cicerone», ha detto il presidente del "Comitato Roma 150", Andrea Costa. La presentazione del piano di lavoro è stata affidata a Luca Calselli, responsabile del progetto, e a Dario Biello, direttore artistico dello stesso. È intervenuta inoltre la professoressa Maria Grazia Iodice della delegazione di Roma di A.I.C.C. Anche la politica ha assicurato il suo sostegno alla candidatura di Arpino. Stefano Fassina, deputato di Leu, ha osservato: «Tante città in Italia hanno straordinari patrimoni culturali, storici e ambientali per poter concorrere, ma andrebbe data la preferenza ai piccoli comuni, perché possono fare un salto di qualità nella loro visibilità». 

Per Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera ed esponente di Fratelli d'Italia, «la proposta di Arpino nasce non solo dalle bellezze architettoniche che sono racchiuse in un centro storico davvero suggestivo, ma per quel patrimonio che si è tramandato di generazione in generazione, a partire dall'antica Roma: è la città natale di Marco Tullio Cicerone, nella piazza di Arpino s'intrattenevano Caio Mario e Agrippa e più recentemente Ennio Morricone. Quindi sarebbe opportuno che questo piccolo ma significativo comune possa aspirare a diventare "Capitale della cultura 2022"».

«Noi ci crediamo ha assicurato il consigliere delegato alla cultura e presidente del comitato di gestione Niccolò Casinelli Ringraziamo il "Comitato Roma 150" per la partnership nata qui alla Camera dei deputati.
Il prossimo 12 ottobre conosceremo la decisione della commissione esaminatrice e se Arpino potrà continuare a credere in quello che potrebbe caratterizzare il rilancio di un'intera area. La nostra voce è forte e la stiamo facendo sentire. Sappiamo di mettere in grossa difficoltà la commissione esaminatrice, ma sappiamo anche di aver consegnato non solo ai cittadini di Arpino ma all'intero territorio un progetto su cui costruire le politiche culturali per i prossimi anni».

Entusiasta della giornata il sindaco Renato Rea, primo sostenitore del progetto presentato: «Siamo veramente orgogliosi di avere avuto l'appoggio del "Comitato Roma 150" - ha detto -. Abbiamo in dote il grande tesoro di Cicerone, la classicità, gli studi classici. Siamo fiduciosi che con questa ulteriore spinta il nostro elaborato possa essere preso in considerazione dalla commissione».