Un discorso di congedo, ma anche una mozione degli affetti. Il presidente dell'Unione Industriale frusinate, Giovanni Turriziani, ha salutato questa mattina a Frosinone le istituzioni, l'informazione, tutti i suoi collaboratori dopo quattro anni di mandato.

Nella sala convegni di Unindustria, il presidente uscente ha tenuto una articolata conferenza stampa per illustrare quanto è stato fatto durante il quadriennio alla guida dell'associazione, ma soprattutto l'importanza della collaborazione instaurata con tutte le istituzioni, le parti sociali, le imprese e gli stessi media. Un confronto proficuo, talvolta serrato ma sempre costruttivo, che ha consentito al nostro territorio di crescere e di conquistare traguardi impensati, come le fermate dell'Alta velocità a Frosinone e Cassino tanto per citare l'esempio più recente.

Non a caso Giovanni Turriziani ha esordito ringraziando i rappresentanti dell'informazione locale con i quali, ha sottolineato, "C'è stato sempre un ottimo rapporto, fatto per nulla scontato, in quanto ho trovato sempre l'interpretazione corretta del mio pensiero e delle mie dichiarazioni". Subito dopo, il presidente ha rivolto il suo "grazie" alle autorità: il Prefetto Ignazio Portelli, "presenza indispensabile, che mi ha permesso di confrontarmi con lui sui problemi del territorio e da cui ho raccolto importanti suggerimenti"; i comandanti provinciali della Guardia di Finanza Alessandro Gallozzi e dei Carabinieri Fabio Cagnazzo; il Questore Leonardo Biagioli; il comandante dei Vigili del Fuoco Alessandro Gabrielli; il vescovo diocesano Ambrogio Spreafico, "con cui ho condiviso l'attaccamento e l'amore per il nostro territorio, oltre ai valori dell'etica e della legalità".
E ancora, ringraziamenti alla Camera di Commercio, all'Accademia di Belle Arti, all'Università di Cassino e al suo rettore Giovanni Betta, tutte istituzioni con cui Unindustria ha avviato e portato a termine importanti progetti, sia a livello economico, sia culturale, sia nel campo della ricerca e dell'innovazione.

Quindi, una menzione particolare alle organizzazioni sindacali e ai loro dirigenti. "Da loro ho avuto tanto nei momenti difficili come quello che stiamo ancora vivendo  - ha sottolineato Turriziani – Ci siamo confrontati con grande rispetto e spirito di collaborazione, condividendo sempre l'obiettivo primario comune, la crescita del territorio".

Infine, l'affettuoso grazie alla struttura operativa di Unindustria, ai vertici e ai quadri dell'associazione, all'intero personale, "senza il quale non avremmo potuto svolgere il grande lavoro portato a termine in questi quattro anni". Quindi, il presidente ha ripreso il filo conduttore dell'attività svolta nel suo quadriennio.
In particolare, ha toccato i problemi che si sono accavallati in questi ultimi mesi "a causa di qualcosa di imprevedibile e imponderabile", ovvero quell'epidemia da Covid-19 che tutti stiamo ancora affrontando con enormi sforzi e sacrifici.

"Abbiamo trattato oltre 500 casi spiegando alle aziende che cosa dovevano fare. Abbiamo operato insieme agli enti intermedi e alle forze dell'ordine per il rispetto delle nuove norme di sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro; abbiamo consentito a tante fabbriche di restare aperte nonostante le restrizioni in uno dei momenti più difficili per il nostro Paese dal dopoguerra. Le aziende ci hanno aiutato consentendoci di superare la fase più critica della pandemia, E i risultati possiamo vederli oggi".

Da qui, un preciso riferimento alla Tav e alla stazione intermedia che sorgerà tra Ferentino e Frosinone. "Le Ferrovie hanno scelto l'hinterland frusinate perché con 250mila abitanti, una vasta area industriale e una rete di servizi in forte espansione, era il meglio che potessero avere".