Nuova cassa integrazione nello stabilimento Fca.
Ieri la dirigenza aziendale ha convocato i sindacati per annunciare lo stop nei giorni 1, 2 e 5 ottobre.
Continuerà a lavorare regolarmente il reparto presse, per quanto riguarda invece la catena di montaggio il primoe dueottobrelo stopriguarderà tutti e tre i modelli Giulia, Giulietta e Stelvio mentre il 5 si lavorerà regolarmente su Giulietta ciò al fine anche di smaltire le ultime unità della compatta di segmento C che entro la fine dell'anno uscirà fuori produzione.
Nel 2021 sulle linee dello stabilimento pedemontano arriverà Grecale, il suv della Maserati.
Nei sindacati l'allerta resta alta.
Michele De Palma della Fiom-Cgil, dopo l'ottimismo mostrato ieri dal ministro Patuanelli dice: «La chiusura anticipata degli ammortizzatori sociali a Mirafiori e Grugliasco è una buona notizia per i lavoratori che per anni hanno subito l'impatto negativodellacassa integrazione sul proprio salario.
Occorre consolidare gli investimenti attraverso l'implementa zione dei modelli e delle propulsioni per arrivare alla vera piena occupazione in tutti gli stabilimenti Fca in Italia che ancora sono in cassa.
Gli incentivi prosegue il sindacalista sono stati utili al rilancio delle vendite ma bisogna avere un piano perché finito l'effetto non si torni a gestire le flessioni del mercato.
Per questo è urgente che si apra un confronto con le aziende del settore per definire un piano occupazionale che investa sulla centralità dei lavoratori attraverso la rigenerazione degli stabilimenti e degli enti centrali.
È necessario che azienda e Governo investano per garantire modelli "mass-market" che assicurino stabilmente la piena occupazione: alla 500 elettrica possono essere affiancate produzioni dello stesso segmento per un pieno utilizzo degli impianti e generare nuova e stabile occupazione.
Al ministro Patuanelli osservano De Palma e Marinelli chiediamo l'apertura di un confronto sul settore strategico per l'industria del nostro Paese: l'automotive».