Quota mille contagi già superata in provincia di Frosinone. E non di pochissimo. Il dato ufficiale è sempre aggiornato sui casi del giorno precedente. Ma nel pomeriggio di ieri la Asl di Frosinone ha esaminato altre situazioni: sono in corso accertamenti sul versante dell'indagine epidemiologica. Si tratta di tamponi positivi che vanno poi controllati, registrati e comunicati. Comunque in Ciociaria è stata superata la soglia dei mille contagi. In 209 giorni pandemia. Sette mesi. Il primo caso è datato due marzo. Siamo nella trentesima settimana. Con questo andamento: 8 casi il ventuno settembre, 9 il ventidue, 1 il ventitré, 13 il ventiquattro. In totale 31 contagi in quattro giorni, per una media di 7,75. Vengono quotidianamente effettuati dai 350 ai 400 tamponi al giorno.

LEGGI ANCHE: Covid in Ciociaria, ieri altri 13 positivi. Oggi se ne attendono di più

L'andamento dei contagi nelle diverse settimane dà la dimensione esatta di come è andata la pandemia da Covid-19 in provincia di Frosinone. Questa la sequenza: 1,14 casi al giorno la prima settimana, 7,4 la seconda, 15,85 la terza, 30,57 la quarta, 15,71 la quinta, 8,42 la sesta, 6,71 la settima, 5 l'ottava, 2 la nona, 1 la decima, 0,85 l'undicesima, 0,42 la dodicesima, 0,71 la tredicesima, 0,57 la quattordicesima, 0,57 la quindicesima, 0,14 la sedicesima, 0,57 la diciassettesima, 0,85 la diciottesima, 0 la diciannovesima, 0,57 la ventesima, 0,28 la ventunesima. E 0 casi nella ventiduesima. Quindi, 1,14 nella ventitreesima e nella ventiquattresima, 5,85 nella venticinquesima, 14,14 nella ventiseiesima. E 6,2 nella ventisettesima. Poi 5,57 nella ventottesima. E 2,28 nella ventinovesima. Poi i dati mensili: una media di 13,8 casi al giorno a marzo, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto. A settembre, finora, 128 casi in ventiquattro giorni. Per una media di 5,3 ogni ventiquattro ore.

Il due marzo il primo caso positivo in provincia di Frosinone. In Italia la "guerra" era cominciata a Codogno il venti febbraio. Il sette marzo l'allora manager Stefano Lorusso diede il via alla trasformazione del Fabrizio Spaziani, trasformato in pochi giorni in Covid hospital e hub di riferimento. Con 106 posti dedicati ai pazienti affetti da Coronavirus: Malattie infettive da 14 a 26 posti, Terapia intensiva da 7 a 20. Venne allestito un intero reparto Medicina Covid, con 40 posti. E poi altri 20 posti a Medicina d'urgenza Covid. In questo momento l'ospedale di Frosinone non ha più quell'assetto perché i pazienti affetti da Coronavirus ricoverati sono pochi: 4 in totale, 2 ieri. In questo momento c'è una prevalenza dell'isolamento domiciliare, il che vuol dire che i sintomi sono più gestibili.

In setti mesi è cambiato tutto, nel mondo. Dall'approccio sanitario a tutto il resto. E in Ciociaria c'è stato il prologo dell'intera vicenda della pandemia da Coronavirus. Su scala nazionale. Esattamente nella notte tra il trenta e il trentuno gennaio scorso. Quando due turisti cinesi furono ricoverati allo Spallanzani di Roma per Covid-19. A bordo di un pullman a Cassino venne rintracciato il resto della comitiva. Nessuno scese dal pullman. I sanitari dell'ospedale Santa Scolastica vennero allertati, ma poi per maggiore sicurezza si decise di non far scendere proprio i turisti. Il manager della Asl Stefano Lorusso parlò al telefono con il Prefetto di Frosinone e quello di Roma.

Successivamente raccontò in questo modo quei momenti: «Avvisati che il pullman era sull'A1 diretto a Cassino, insieme alla Polizia mi sono recato personalmente al casello di Cassino. Quell'autobus è stato fermato e insieme agli agenti è stato consigliato di riprendere la marcia verso Roma per accompagnare la comitiva, a scopo precauzionale, allo stesso Spallanzani per i controlli del caso, essendo stati i turisti che erano giunti al nostro casello a contatto con i due ricoverati con sintomi sospetti all'ospedale capitolino».

Sono tredici i nuovi casi di Covid 19 in provincia di Frosinone. Sono quelli dell'altro ieri che Ciociaria Oggi aveva anticipato nell'edizione di mercoledì. Tuttavia, nel corso della giornata, dal pomeriggio, sono arrivati altri tamponi positivi per i quali è in corso l'indagine epidemiologica e che, dopo i necessari controlli, saranno comunicati nella giornata odierna. Per cui i numeri sono destinati a crescere ancora. Intanto, con questi ultimi tamponi positivi il dato generale della Ciociaria da inizio emergenza sfonda quota mille casi.

La situazione
Numeri in risalita, nell'ambito di una situazione molto fluida, con oscillazioni sensibili. Al momento la settimana registra 31 casi, ovvero 7,75 al giorno. E ci si avvicina ai 39 di due settimane fa.
I positivi
Dei tredici positivi quattro sono di Ceccano, tutti maschi di 6, 30, 62 e 63 anni, due sono di Sora, una donna di 38 anni e un uomo di 72, altrettanti di Isola del Liri, uomini di 49 e 52 anni, sempre due sono di Frosinone, una donna di 51 anni e un uomo di 28, c'è poi una positiva di 73 anni di Castro dei Volsci, un ventenne di Cassino e un uomo di 57 anni di Bovile Ernica. Tutti, tranne la donna di Castro che è in ospedale, sono asintomatici.
A seguito della positività di un secondo studente, residente fuori provincia, di una prima dell'Ite Lolli Ghetti scatta la chiusura. La dirigente scolastica dell'Istituto d'istruzione superiore Martino Filetico Cristina Boè informa che da oggi «sono sospese le lezioni in modalità "in presenza" per tutti gli studenti della sezione Ite. Dalla stessa data, le attività didattiche saranno svolte in modalità "a distanza", secondo l'orario delle lezioni in vigore, fino al giorno 10/10/2020 con le stesse procedure tecniche già utilizzate e conosciute dall'istituto. I docenti effettueranno le lezioni da casa secondo il rispettivo orario. Il plesso scolastico Ite rimarrà regolarmente aperto».

A Roccasecca ordinanza di chiusura della scuola primaria Salvo D'Acquisto che rimarrà chiusa da oggi fino a lunedì per la sanificazione per un caso sospetto. Il sindaco Giuseppe Sacco chiede di attendere «gli esiti dei controlli per la sicurezza di tutti gli alunni». A Cassino, positiva una ragazza del Tecnico commerciale. È scattata la profilassi: la classe è stata isolata e si sta applicando il protocollo previsto, ma per l'istituto non ci sono motivi per creare inutili allarmismi perché è tutto sotto controllo. Positivo un detenuto che lunedì è stato in tribunale a Cassino. L'uomo è comparso per l'udienza di convalida. Il presidente del tribunale Massimo Capurso ha disposto la chiusura dell'aula di udienza ove si è tenuto l'interrogatorio fino ad avvenuta sanificazione.

Disposto «l'immediato allontanamento dal luogo di lavoro del giudice e del cancelliere presenti all'interrogatorio del detenuto avviando la procedura per l'effettuazione del tampone». Un rapporto dell'accaduto è stato inviato al Sisp di Cassino. Tuttavia, il servizio di Igiene e sanità pubblica della Asl di Frosinone ha scritto che «preso atto di quanto riferito, si ritiene che i colloqui intercorsi con il detenuto, nelle modalità rappresentate, non abbiano rilevanza a fini epidemiologici. Si raccomanda comunque la sanificazione degli ambienti interessati».

Da Pontecorvo la Gecop informa la clientela della positività di un dipendente. La proprietà dichiara che «tutte le normative sono state rispettate» e che l'uomo, addetto alla salumeria, quando lavora è «a oltre un metro di distanza» dai clienti e che lo stesso «risultava assente già dal 12 settembre». E ancora: «non abbiamo notizie di altre positività riscontrate mediante tampone, comunque abbiamo attivato il protocollo di sicurezza, effettuando la sanificazione e la disinfezione di tutto il locale e delle attrezzature». Per evitare ulteriori rischi i colleghi di reparto sono in quarantena.
Il sindaco di Isola del Liri Massimiliano Quadrini informa di una doppia positività: «entrambe in buone condizioni di salute, si trovano in isolamento domiciliare». Quindi ricorda che «anche in virtù dell'apertura degli istituti scolastici, il rispetto delle regole è il principio fondamentale da seguire». Poi aggiorna il conto con altri due positivi. Ulteriori casi sono segnalati dai sindaci a Sora (due) e ad Aquino (una donna).

di: Raffaele Calcabrina