La giunta comunale ha deciso: il servizio di riscossione dell'Imu e della Tasi verrà affidato a una società esterna che avrà il compito di esigere il pagamento del dovuto dai soggetti morosi anche per via coattiva tramite ingiunzione fiscale.

«Gli uffici competenti hanno rilevato che l'elusione del pagamento di Imu e Tasi raggiunge il 20%», spiega il sindaco Duilio Martini Il nostro Comune non ha le risorse per attivare un servizio di riscossione coattiva e, quindi, ci siamo rivolti a una società esterna che farà questo lavoro per noi. Nei prossimi giorni individueremo una società idonea così da poter essere operativi in tempi brevi».

Il sindaco, inoltre, fornisce qualche numero: «L'evasione dei tributi Imu e Tasi si attesta sul 20% dei contribuenti e con l'affidamento del servizio di riscossione per via coattiva a una società terza contiamo di incassare 40-50.000 euro». Poi Martini sottolinea come la scelta di accelerare la riscossione dei tributi evasi «è dettata da due aspetti rilevanti: per una forma di equità e rispetto verso i cittadini che hanno fatto il loro dovere e per mettere in regola il Comune con la situazione contabile interna. Non ottemperando come stiamo facendo, verremo meno a un atto dovuto esponendo il nostro operato ai rilievi della Corte dei conti».

Anche la tempistica è stata scelta con oculatezza: «L'intenzione è quella di rientrare nelle somme evase entro il prossimo maggio, prima cioè che si rinnovi l'amministrazione comunale, così da consegnare al mio successore la procedura di riscossione almeno avviata.
Volevamo rientrare entro due anni, ma ora è inderogabile arrivare a maggio con la situazione creditoria chiara e definita».