Notte d'inferno nel carcere San Domenico di Cassino. Alle 22 di martedì si sarebbero verificati diversi episodi di violenza nel reparto isolamento. A comunicarlo il Spp, sindacato di polizia peniteziaria, che in una nota rende pubblico che: «Tre detenuti hanno bruciato tre celle diverse. Tre poliziotti penitenziari sono rimasti feriti, di cui uno trasportato in ospedale».
A riferilo è il segretario generale del sindacato, Aldo Di Giacomo che evidenzia: «È sicuramente una notte di follia quella di martedì sera a Cassino. Le motivazioni che hanno indotto prima a bruciare e poi a distruggere le celle sembrano trovarsi nel mancato trasferimento ad altra sede.

Tre colleghi per evitare che i detenuti si intossicassero, sono stati costretti a fare ricorso alle cure mediche e uno è stato trasportato in ospedale. Episodi come quello di Cassino sono oramai all'ordine del giorno e sono dovuti essenzialmente alla incapacità dello Stato di punire chi li commette. Il clima buonista degli ultimi anni - incalza Di Giacomo - ha portato a sempre maggiore violenze all'interno degli istituti penitenziari. Servono interventi di carattere normativo, ma, soprattutto, è necessario rivedere il sistema di premialità e l'eccesso di fiducia che lo Stato ha posto nei detenuti».

Altri episodi
Circa un mese fa un altro episodio sempre nel carcere San Domenico, in cui due detenuti, dopo aver dato in escandescenze, si sono scagliati contro un agente della penitenziaria, denunciato dal Sappe. Nell'ottobre dell'anno scorso alcuni detenuti scattarono in protesta lanciando oggetti e olio bollente contro gli agenti che, non senza difficoltà, alla fine riuscirono a riportare l'ordine. Anche in quel caso il Sappe denunciò l'accaduto segnalando la situazione critica.