I fratelli Gabriele e Marco Bianchi, e Mario Pincarelli, dopo il periodo di quarantena preventiva a cui ogni detenuto è sottoposto al suo ingresso nel penitenziario, continuano ad essere in isolamento per evitare vendette in carcere. Sono stati trasferiti dalle celle anti-Covid a quelle di isolamento precauzionale, nel cosiddetto "braccio protetto" per evitare contatti con gli altri detenuti.

I fratelli Bianchi e Pincarelli, nel carcere di Rebibbia dalla sera del 6 settembre (sono accusati di omicidio volontario aggravato da futili motivi, insieme a Francesco Belleggia che è ai domiciliari, per la morte di Willy Monteiro Duarte) sono controllati a vista dalla polizia penitenziaria 24 ore su 24; sono controllati in maniera stretta e protetti, soprattutto tenuti ben lontani dai detenuti comuni, visto che in virtù del "codice non scritto" che vige in tutte le carceri del mondo per i tre, considerato il reato del quale si sarebbero macchiati, venire a contatto con i reclusi "comuni" potrebbe avere conseguenze molto pericolose. Nel G9, i tre giovani sono sottoposti dunque a stretta sorveglianza. Per evitare qualsiasi contatto, avranno momenti d'aria in orari diversi rispetto agli altri detenuti.

Atti irripetibili
Previsti per oggi gli "atti irripetibili" disposti dalla procura di Velletri sulla tappezzeria del suv Audi, auto con cui tre dei quattro indagati sono tornati ad Artena (paese dove vivono) dopo l'aggressione. Successivamente (si attende che venga fissata la data) sarà effettuato lo stesso esame sui vestiti dei quattro arrestati per l'omicidio del ventunenne di Paliano, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Si cercheranno eventuali tracce ematiche o comunque biologiche riconducibili alla vittima. L'esame sarà svolto alla presenza dei periti delle parti e l'esito darà prova nella fase dibattimentale dell'eventuale processo.

La fiaccolata ad Artena
Il sindaco di Artena Felicetto Angelini, che da subito ha espresso vicinanza alla famiglia di Willy, aveva annunciato nei giorni scorsi lo svolgimento di una fiaccolata anche ad Artena, paese dove il giovane lavorava come cuoco, all'Hotel degli Amici, e dove vivono i quattro arrestati. L'appuntamento è per domani alle 20 da piazza Genocchi (Valle Fini) e l'arrivo è previsto in largo 18 dicembre (piazzale scuole medie).
"Artena sta con Willy" si legge sul volantino.