Muore dopo essere precipitato dal cavalcavia, la procura va avanti nell'inchiesta. Indagato il sindaco Ferdinandi come massima autorità del Comune, ma il numero dei coinvolti potrebbe salire.  "Senza le gravi lacune delle barriere rilevate dal ctu della Procura di Cassino, il cinquantottenne di Villa S. Lucia si sarebbe salvato" scrivono dallo Studio 3A che assiste la famiglia Gerilli. "Il guardrail era effettivamente del tutto irregolare - prosegue - e ora è stato chiamato a risponderne il Comune di Piedimonte San Germano. Le indagini vanno avanti e non si esclude che possano essere individuati altri soggetti che potrebbero essere chiamati a rispondere della responsabilità in ordine al guardrail". Dunque, non è più contro ignoti il procedimento penale aperto dal pubblico ministero di Cassino, Maria Carmen Fusco, dopo il terribile volo da 10,4 metri di cui è rimasto vittima, il 27 ottobre 2019, il camionista di Villa Santa Lucia mentre percorreva il ponte ferroviario che sovrappassa la tratta Roma-Napoli, nel comune, appunto, di Piedimonte, continuano ancora dallo Studio 3A. Una serie di elementi oggetto di indagine sono al momento al vaglio della procura:fondamentale la ricostruzione del ctu Pinchera. Il sindaco Ferdinandi, che al momento non è stato avvisato di alcun procedimento, aveva subito emanato una ordinanza sindacale ad hoc, subito dopo l'incidente. L'inchiesta va avanti.