Resti di animali da allevamento in un pozzo consortile a pochi metri da Nocione, scattano i controlli della Asl.
Dopo la segnalazione lanciata per l'odore nauseabondo a pochi metri dalla vasta area su cui pende, ancora, l'ombra dei veleni interrati, sono stati eseguiti mirati accertamenti da parte dei medici veterinari che hanno preso visione delle carcasse gettate nel pozzo. Resti, con alta probabilità, di una macellazione clandestina. Forse di una macellazione "privata", comunque non ammessa dalla legge. L'allerta era salita proprio perché i resti aninali erano stati individuati e segnalati - con l'intervento di Edoardo Grossi dell'Ansmi - a ridosso di un'area sempre sotto la lente.

Del caso se ne sono occupate anche le telecamere della Rai, che hanno calpestato ancora una volta quei terreni verdi. Hanno ascoltato nuovamente l'esasperazione dei cittadini e le loro paure, ora che un nuovo spettro ha fatto capolino a pochi passi dai rifiuti ancora presenti accanto alle abitazioni: possibile che quegli scarti siano "solo" frutto di uno smaltimento improprio quanto illegale? O potrebbero essere il risultato di una macellazione clandestina?
Le indagini vanno avanti per esaminare con cura ogni aspetto della vicenda, mentre già sarebbe pronta una nota con la quale viene fatta espressa richiesta alle competenti autorità di provvedere alla rimozione dei resti rinvenuti nel pozzo consortile.