Stalking al notaio, ora rischia il processo.
Si è aperto ieri, davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Frosinone Fiammetta Palmieri, il procedimento a carico del frusinate Crescenzo Piccirilli, 31 anni, accusato di aver posto in essere atti persecutori nei confronti del notaio del capoluogo Marina Stirpe. Un processo singolare, visto che mai, finora, reati del genere avevano visto come parte offesa un notaio.

L'uomo, difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci, detenuto per una condanna per maltrattamenti in famiglia, è accusato in sostanza di aver insistentemente preteso dalla professionista somme di denaro in più occasioni. Così facendo l'uomo, che conosceva il notaio, per motivi di famiglia aveva pensato di poter ottenere spesso dei soldi. Tuttavia la sua insistenza, il fatto di aver cominciato a pedinare la donna che se la trovava ovunque ha fatto trascendere la cosa. Al punto che il notaio, ormai esasperato, non ha potuto fare altro che presentare una denuncia. Denuncia che, ieri mattina, è finita sul tavolo del magistrato chiamato a decidere sul rinvio a giudizio dell'uomo. Non prima però di sentire la parte offesa, che sarà ascoltata a gennaio.
L'uomo è accusato di essersi presentato, anche a tarda ora, nella casa della donna. Di essere arrivato fino al giardino e di aver insistentemente suonato al campanello. Il tutto per chiedere «in tono rabbioso e agitato» del denaro.

Richieste reiterate perfino nello studio professionale del notaio. Lì - stando alle accuse - si presentava almeno una volta a settimane. Sempre per chiedere piccole somme di denaro. Che, in qualche caso, gli sono state anche consegnate. 
Tali comportamenti avrebbero alla fine determinato «nella persona offesa un perdurante disagio e timore per l'incolumità propria e dei suoi familiari», compresa anche l'anziana madre. La professionista, pur di non avere più a che fare con l'uomo, è stata costretta - sostiene l'accusa - a cambiare le proprie abitudini di vita. Al punto di avere timore a uscire in giardino pur di non aver a che fare con l'uomo. In altre occasioni era stata costretta a richiedere l'intervento delle forze dell'ordine per allontanare l'uomo.