La storia degli scrutatori sembra non avere fine. Dopo le polemiche nate alcune settimane fa su un presunto albo "parallelo" nel quale inserire cittadini con particolari disagi finanziari in base a un regolamento realizzato ad hoc che non rispettava la normativa vigente, si era trovata la soluzione delle nomine tramite l'uso di un software che ha pescato casualmente dai nomi presenti nell'albo ufficiale, aggiornato come di norma, lo scorso novembre.

Sono 108 gli scrutatori necessari a coprire tutti i seggi della città martire, anche tra quelli nominati casualmente ce n'erano alcuni di quelli che avevano fatto richiesta per difficoltà economiche. Ma qualcosa è andato storto, forse, perché sembrerebbe che a decine, quasi la totalità, abbiano rinunciato. Sono così passati ai sostituti e anche lì ci sarebbero state altri dinieghi.
Così si sta procedendo a trovare gli scrutatori necessari a questa tornata referendaria.

Ma a sollevare dubbi è, ancora una volta, il consigliere Franco Evangelista, che già in prima battuta, aveva evidenziato l'incompatibilità della composizione di un albo "parallelo" a quello ufficiale e composto seguendo le norme vigenti. «Ora c'è da capire un aspetto, chi rinuncia senza un motivo valido e certificato, deve essere cancellato dall'albo? In caso di impedimento a svolgere la funzione per la quale si è stati nominati è necessario produrre adeguata certificazione - spiega Evangelista - Se, invece, non ci si presenta si viene automaticamente cancellati». Intanto, a breve saranno allestiti i seggi, alcuni dei quali trasferiti a causa dei cantieri in corno nei plessi scolastici, e domenica, giorno del referendum, è sempre più vicina.