Ancora una notte insonne, ancora tutti fuori ai balconi o affacciati alle finestre. Con le luci accese per "aiutare" le forze dell'ordine, mettendo in difficoltà i fuggitivi.
Una banda di malviventi - quattro quelli segnalati dai residenti delle zone più "calde" - ha seminato il panico: il tam-tam sui gruppi WhatsApp e su quelli social ha raccontato di un'altra notte vissuta tra la paura di vederseli spuntare davanti e la speranza che i carabinieri - già sulle loro tracce - li avessero individuati.

Cappellini calati sul volto, guanti neri e volti travisati: i delinquenti segnalati prima in via Pecorile, poi in via Portella a Sant'Elia forse erano armati di bastoni. E non si esclude che fossero proprio gli stessi che poi hanno "visitato" alcune villette a Cervaro, in zona Santo Stefano. In particolare, in una delle abitazioni nelle quali i malviventi hanno tentato di entrare e rubare il sistema di videosorveglianza è riuscito a "inchiodarne" almeno un paio.

Proprio mentre i cittadini continuavano a raccontare spostamenti e persone sospette sui social, i carabinieri della Compagnia di Cassino hanno intercettato e inseguito un'auto che con molta probabilità era quella utilizzata dalla banda. Una corsa forsennata per la strada che collega la Casilina con Cervaro. I delinquenti non sono riusciti a rubare nulla ma sono, invece, riusciti a dileguarsi. La caccia all'uomo resta aperta. E le immagini catturate dalle telecamere saranno preziose per risalire ai malfattori.