Morto e anziani intossicati dopo il pranzo di Natale: i familiari del deceduto diffidano il Comune e il responsabile del servizio catering. I familiari di Sosio Celli, l'anziano deceduto dopo il tragico pranzo del Natale 2019 seguito dall'intossicazione di svariati commensali, tramite i loro legali, gli avvocati Roberto Viri e Sandro Salera, hanno inviato una diffida risarcitoria al comune di Ripi e al ristoratore cui era stato affidato il servizio, in quanto organizzatori dell'evento sociale.

Si tratta di un'azione stragiudiziale che prelude la procedura risarcitoria civile. Intanto bisognerà aspettare l'8 ottobre per conoscere l'esito dell'autopsia eseguita sulla salma di Sosio Celli in quanto il medico legale incaricato dalla procura sta attendendo gli esiti degli esami tossicologici. Bisogna dunque attendere per conoscere le cause del decesso dell'ottantasettenne che partecipò, unitamente ad altri anziani, al pranzo sociale trasformatosi in un tragico evento a causa delle successive intossicazioni e il decesso di un uomo. Sosio, padre dell'ex sindaco Gianni Celli, morì dopo essere stato ricoverato all'ospedale di Frosinone dove era giunto pare con problemi allo stomaco e difficoltà respiratorie, malori accusati da tantissimi altri abitanti di Ripi, tutti accomunati da una stessa cosa: la partecipazione al pranzo di Natale il giorno precedente.

Come da tradizione l'amministrazione comunale, in collaborazione con l'associazione contrade ripane e il centro sociale Zio Nino, aveva organizzato il pranzo di Natale, una grande festa conviviale allestita nella palestra comunale. I trecentocinquanta invitati erano stati serviti dal catering assicurato da un ristoratore del luogo, ma a distanza di dodici ore circa si erano registrati i primi casi di malori. Tanti ospiti avevano accusato dissenteria, crampi alla pancia, nausea. Alcuni erano andati al pronto soccorso e fra questi anche l'anziano padre di Celli che era stato ricoverato e purtroppo in prima serata era venuto a mancare. Una tragica scomparsa a seguito della quale il figlio, tramite gli avvocati Roberto Viri e Sandro Salera, aveva presentato denuncia contro ignoti per stabilire le cause del decesso dell'anziano.