La scuola è iniziata ed è durata un solo giorno. La paura da contagio lascia un'intera classe a casa...
per un mal di pancia. È successo a Sora a una prima elementare. Se questo era un primo test per valutare il da farsi di fronte a un possibile caso sospetto, la macchina andrà ancora affinata, anche se la procedura seguita è risultata corretta. Ma la tensione resta alta.

Il caso
Il protocollo prevede una quarantena cautelativa in caso di sospetto Covid-19 e tra le famiglie sale l'ansia perché un mal di pancia, un raffreddore, qualche decimo di febbre di questi tempi possono lasciare più di venti scolari a casa. Sei anni, l'età della bimba della primaria della scuola Beata Maria De Mattias di Sora sottoposta ieri a tampone. La piccola scolara è rientrata tra i casi sospetti e l'accertamento, predisposto dalla sua pediatra, nasce per escludere il contagio da Covid-19.
La scuola ieri mattina, alla luce dei fatti, ha deciso di attendere un quadro chiaro della situazione prima di continuare la ripresa che ha vissuto una nuova battuta d'arresto per i ventidue compagni di classe della  piccola alunna.

In poche ore la scuola ha scelto di adottare la misura preventiva: ai genitori è stato comunicato di riportare i bambini a casa, tutelando così gli studenti e tutto il mondo della scuola. I genitori, di una sola classe dell'istituto di largo San Lorenzo, intorno alle 10.30 hanno aspettato fuori i cancelli i loro figli e con zainetto in spalla, uno per volta, i bambini sono stati affidati nelle mani dei familiari. Anche oggi resteranno a casa e solo quando si saprà l'esito del tampone della compagna di classe, si potrà valutare l'eventuale ritorno in classe.
Riposo forzato anche per l'insegnate della classe prima che svolge anche il ruolo di "referente Covid-19" per l'intero istituto.

Proprio la docente ieri ha intavolato una fitta rete di contatti per concordare i futuri passi da compiere. Si è interfacciata in maniera approfondita con la pediatra della sua alunna e si è consultata con il dipartimento di prevenzione dell'Asl. È stato poi comunicato ai genitori dei piccoli alunni che il provvedimento adottato dalla scuola è consono alle direttive vigenti a tutela e garanzia della salute di tutti i bambini e che la scelta di sospendere temporaneamente la frequenza della classe prima, al solo scopo precauzionale, sarà effettiva sino all'esito del tampone della bambina, che sarà comunicato questa mattina. Questo è solo il primo caso, ma da qui all'autunno il rischio è che simili avvenimenti vengano replicati su larga scala.

La giornata
Sono due i casi di Covid-19 in provincia di Frosinone segnalati ieri. Sono anche i primi due della settimana che, dunque, si apre con un caso al giorno dopo lo zero fatto registrare lunedì. Uno zero, peraltro, seguito ai venti casi di domenica, unico dato anomalo degli ultimi giorni. Le due segnalazioni arrivano da Anagni e Isola del Liri, ma si tratta di link di casi già noti ed isolati.
Il che crea meno allarme. I positivi sono entrambi uomini, di 30 anni l'anagnino e di 36 l'isolano. Si tratta di due positivi su circa 400 tamponi effettuati dalla Asl di Frosinone.

In serata, poi, è arrivata da parte del sindaco di Paliano Domenico Alfieri la segnalazione di una nuova positività in paese: «La persona si trova in isolamento domiciliare», quindi l'invito a non abbassare la guardia soprattutto in occasione degli eventi in ricordo di Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso di botte a Colleferro.
Anche ieri l'attività è proseguita al drive in con ritmi sicuramente più blandi rispetto all'affluenza record dei vacanzieri dal rientro dalla settimana di ferragosto.
Sono 300 le persone attualmente in isolamento domiciliare con una ventina destinate ad uscire in giornata.

Ieri, intanto, scadevano i termini per la presentazione della richiesta del voto a domicilio per coloro che si trovano in isolamento fiduciario. Per partecipare alle prossime consultazioni (referendum ed eventualmente comunali) avrebbero dovuto comunicarlo per tempo.