Bruciava illecitamente rifiuti pericolosi, denunciato dai carabinieri. Domenica scorsa un quarantatré anni ha dato fuoco a un cumulo di rifiuti di vario genere, la cui combustione è da considerarsi illecita. L'incendio di modeste dimensioni che si è generato è stato avvertito dalla cittadinanza per il fumo nero e il cattivo odore.
A notare il rogo non sono stati solo gli abitanti di Castro dei Volsci, ma anche gli agenti della locale stazione dei carabinieri e mentre i vigili del fuoco di Frosinone sono intervenuti per spegnere le fiamme, i militari hanno proceduto al sopralluogo dell'intera area interessata dagli eventi, una superficie di circa mille metri quadri di terreno.

Insomma, da lì è scattata l'indagine che ha portato, dapprima all'individuazione della causa dell'incendio, cioè la combustione di materiale ligneo, barattoli di vernice e scarti di lavorazione edile e poi a risalire all'identità del proprietario e utilizzatore del terreno, un uomo di quarantatré anni di Castro dei Volsci, già noto alle forze dell'ordine per essersi reso in passato responsabile di reati contro il patrimonio. L'uomo è stato denunciato in quanto responsabile di "combustione illecita di rifiuti pericolosi". Sempre nel corso del sopralluogo i carabinieri hanno scoperto, inoltre, una zona dello stesso terreno in cui sono stati sversati, illecitamente, anche degli altri rifiuti stavolta di materiale plastico. Il quarantatreenne ora dovrà rispondere dinanzi al Tribunale di Frosinone di tutti gli illeciti commessi.

Per l'ennesima volta, nel territorio di Castro dei Volsci, viene appiccato arbitrariamente un rogo che poi divampa in un vero e proprio incendio. Già la scorsa settimana le fiamme avevano avvolto la zona tra Serrone e Campo Lupino e in quell'occasione è servita un'intera giornata di lavoro da parte di vigili del fuoco e degli uomini della Protezione civile. Siamo di fronte a una piaga che, a causa dello scarso senso civico di molte persone, non sembra placarsi affatto.