La notizia della morte, a seguito dell'incidente motociclistico di domenica mattina, del trentenne Gianluigi Giansanti ha sconvolto una città intera. Sotto choc la comunità di Tecchiena, zona dove Gianluigi era nato e cresciuto e a cui tutti volevano bene. Ai familiari sono giunti centinaia di messaggi di cordoglio e di dolore per una morte assurda. Avrebbe dovuto essere una domenica di festa e spensieratezza, ma su quel maledetto tornante lungo la Sublacense, in territorio di Arcinazzo Romano, il trentenne ha perso la vita dopo l'impatto con un'altra moto.

Ora l'attesa è per i funerali. La salma al momento si trova a Tor Vergata. Sarà l'impresa funebre San Francesco di Alatri a curare il funerale che si svolgerà nella chiesa di Tecchiena Castello che era la parrocchia di Gianluigi Giansanti. Intorno alla sorella e ai familiari, in questo momento così drammatico, si stanno stringendo tantissime persone. Ma trovare le parole per esprimere lo sgomento e il dolore, resta difficile e impossibile. La morte di Gianluigi è arrivata improvvisa e come tale inaspettata, spezzando i sogni di un ragazzo solare e di un gran lavoratore a cui tutti volevano bene e spegnendo un meraviglioso sorriso.

L'incidente in cui Gianluigi ha trovato la morte è avvenuto domenica mattina all'altezza del comune di Arcinazzo Romano lungo la 411 Sublacense. Strada che già in passato è balzata agli onori della cronaca per eventi simili. Saranno le indagini a chiarirne la dinamica. Coinvolta una parte di due gruppi di motociclisti che stavano percorrendo la strada. In uno dei tornanti si è verificato l'impatto tra i primi due mezzi che poi avrebbe coinvolto altre moto. Cinque persone sono e cadute a terra e purtroppo per Gianluigi non c'è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate. Ora un intero paese attende di sapere quando la salma sarà riconsegnata ai familiari per lo svolgimento dei funerali.