Forse ci siamo. Dopo due anni e mezzo, arriva la svolta che potrebbe porre fine a una angosciosa e paradossale situazione, per certi versi anche comica.
I vertici del Parco regionale dei Monti Simbruini fanno sapere di avere ottenuto dalla Regione un contributo di 32.562,96 euro per il rifacimento del ponte che conduce alla cascata di Trevi, una delle 10 più belle d'Italia secondo il Tci.

Con tale somma, si potrà realizzare finalmente quanto hanno progettato i Comuni di Trevi nel Lazio e Jenne (Rm), restituendo il bellissimo sito ai fruitori del Parco dei Monti Simbruini. «Voglio esprimere tutta la nostra soddisfazione e un sincero ringraziamento alla Regione afferma il direttore Carlo Di Cosmo grazie alla quale possiamo mantenere l'impegno assunto con le citate amministrazioni fin dal giorno del crollo del ponte originario».

Tutto bello, ma allora era un problema di soldi il ritardato inizio del restauro, oppure di mancate autorizzazioni, come affermano gli enti interessati? Vedremo, intanto tutta l'area necessita di manutenzione e controllo vista l'inciviltà di tanti visitatori che offendono la storia e la natura. Infine, perchè non dare in gestione il sito archeologico, istituendo un biglietto d'ingresso quando il ponte d'accesso sarà restaurato e l'area bonificata?