Un'estate da incubo. È quella che sta vivendo un giovane di Serrone, A.M., che ha avuto la sfortuna di risultare positivo in Sardegna durante una vacanza il 14 agosto e soltanto martedì ha avuto l'esito del secondo test risultando ancora positivo. Ma a denunciare quanto sta accadendo è il papà Pierpaolo che punta l'indice sulla mancata assistenza. «Voglio denunciare questa storia assurda - afferma il padre - non tanto sulla positività di mio figlio ma su come è trattato e come lui tante altre persone, molti ragazzi, a cui rivolgo i migliori auguri, che hanno avuto la sfortuna di contrarre il virus».

«Non hanno nessun tipo di assistenza - prosegue - abitano per questa emergenza in un appartamento, a loro spese, al quarto piano ad Olbia. Sono senza tv, wi-fi e condizionatore con signore del posto che gli portano da mangiare visto che in qualche caso hanno trascorso le giornate senza cibo. Dove sta l'assistenza tanto annunciata? Ho chiamato il comune di Olbia e il ministero della salute, mi sono rivolto anche al sindaco di Serrone che si è subito attivato e per questo lo ringrazio, ma non abbiamo avuto risposte. È assurdo e vergognoso quello che accadendo a mio figlio, come ad altre persone, senza la minima assistenza extra covid». Intanto l'augurio di pronta guarigione al ragazzo.