Urbanistica pronta al rilancio ma futuro incerto per la ex Polveriera. Mentre c'è attesa per le novità che scaturiranno dalle sedute della Commissione Urbanistica convocate per il 10 e 15 settembre pv (rigenerazione urbana e collegati), crescono i timori per gli effetti del recente incendio a danno dei terreni dell'ex Polveriera.

La nostra stima sommaria per la superficie aggredita dalle fiamme, circa 100 ettari, potrebbe rivelarsi addirittura ottimistica. La foto scattata dal drone, infatti, mostra come il fuoco abbia risparmiato ben poco dei 187 ettari che il Comune acquistò 10 anni fa dal Demanio.

I vari progetti sponsorizzati da questo o quel soggetto, prevedono iniziative di diverso genere; progetti che potrebbero abortire sul nascere perché impossibilitati ad essere realizzati per la legge 353 del 2000.
Le norme prevedono infatti una serie di limitazioni per le aree percorse dal fuoco (divieto di nuove costruzioni e di modifica della destinazione d'uso per 15 anni; vietate per 5 anni attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale con finanziamenti pubblici; vietate per 10 anni attività di pascolo e caccia) e corrispondenti sanzioni amministrative o penali.

La legge prevede anche la realizzazione di iniziative di prevenzione degli incendi (realizzazione di viali parafuoco; manutenzione della rete viaria di servizio; manutenzione dei sentieri; manutenzione dei boschi), mai adottate. Le Forze dell'Ordine collaboreranno con gli uffici comunali per l'aggiornamento del catasto degli incendi. Nel frattempo non mancano illazioni da parte dei bene informati.

Gugliemo Vecchi di Anagni Terra Nostra, Movimento vicino al candidato sindaco Daniele Tasca sconfitto da Daniele Natalia nel 2018, sosteneva appena il mese scorso che il lavoro certosino del sodalizio aveva portato alla scoperta di piani regionali, tendenti all'utilizzo dei terreni dell'ex Polveriera come mega discarica di rifiuti provenienti da fuori provincia.
I candidati sindaco del 2018, nessuno escluso seppur con diverso vigore, si impegnarono a scongiurare in ogni modo e con ogni mezzo tale eventualità.
Un argomento, quello dell'utilizzo dei 187 ettari beneficiati da un poderoso intervento statale (3 milioni per la caratterizzazione), che torna di stringente attualità.