La scuola è iniziata. E questa, già di per sé, è una notizia. Dopo un'estate di tira e molla, di regole che venivano emanate e, in meno di ventiquattro ore, cambiate, alla fine, la campanella è suonata. Il primo istituto ad inaugurare l'anno scolastico in tempo di Covid è stato il liceo scientifico "Severi" di Frosinone che, al campo Coni, nella tradizionale manifestazione di accoglienza delle "matricole", ha dato il benvenuto ai ragazzi del primo anno. Cautela e buonsenso sono state le parole d'ordine risuonate nei vari messaggi dei relatori chiamati a parlare.

"E' stato difficile ma ce l'abbiamo fatta - ha detto il dirigente scolastico Antonia Carlini - Oggi partiamo in piena sicurezza e il mio ringraziamento va a tutto il personale della scuola che quest'estate ha lavorato senza soluzione di continuità, agli enti locali che hanno mostrato grande disponibilità e sensibilità e a tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato per questa giornata che, per tanti motivi, assume dei significati molto particolari".

Le classi del biennio hanno iniziato la didattica in presenza, mentre quelle del triennio, per ora, si avvarranno della didattica a distanza. Poi dal 1° ottobre didattica in presenza per tutti.

Il liceo scientifico Severi di Frosinone inaugura l'inizio dell'anno scolastico in periodo Covid. Al campo Coni è in corso di svolgimento la cerimonia di accoglienza dei ragazzi del primo anno. Un momento particolarmente importante per gli studenti che, visto il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo, soprattutto ora per una certa recrudescenza del virus, si ammanta di significati ancora più pregnanti. La ripartenza delle scuole costituisce infatti un tassello di straordinaria importanza per la più generale ripresa di tutte le attività, pur nella consapevolezza che la pandemia non è affatto passata e che in ogni ambiente e momento della vita è ancora indispensabile adottare tutte le misure di sicurezza necessarie a contenere il contagio. 

Intanto, però, vedere nuovamente centinaia di studenti che affollano il campo Coni per la ripresa delle lezioni in attesa dell'ormai prossima prima campanella è uno spettacolo che riempie il cuore e infonde speranza per il futuro di tutti. 

di: La redazione