Sabato sera. Il centro di Colleferro inizia a riempirsi soprattutto di giovani. Nei locali iniziano a entrare i primi ragazzi per trascorrere una delle ultime serate estive di questo 2020. Willy sta terminando il lavoro all'Hotel degli Amici ad Artena, il suo amato lavoro, al ristorante dell'albergo. Sta dando il suo prezioso aiuto come cuoco. Tolto il grembiule si prepara per andare a Colleferro, come tante altre volte. Raggiunge gli amici. Ma mai avrebbe immaginato che, quella dell'altra notte, potesse essere l'ultima serata della sua vita, spezzata a soli 21 anni.

Poco prima era stato con amici nei locali nel cuore di Colleferro, in via Bruno Buozzi. Aveva trascorso una serata piacevole, tra risate e spensieratezza. Da lì a poco quel sorriso è stato cancellato. Pestato a morte perché ha cercato di difendere un suo amico che era stato preso di mira da alcuni ragazzi, identificati successivamente dai carabinieri e arrestati. Tutti di Artena. Paese dove coltivava la sua passione come cuoco. Ha cercato di fare da "paciere" ma è stato colpito con calci e pugni che non gli hanno lasciato scampo. La zona attorno ai giardini di largo Oberdan è diventata la scena di un fatto di cronaca nera salita subito alla ribalta anche delle tv e dei giornali nazionali. Willy Monteiro Duarte, originario di Capo Verde, nato in Italia e residente a Paliano, è stato pestato a sangue e lasciato a terra. Il suo cuore non ce l'ha fatta. Inutili i tentativi di soccorso.

Stando a una prima ricostruzione dell'accaduto, dopo le 3 Willy stava andando a riprendere l'auto parcheggiata poco distante da via Bruno Buozzi. Si è accorto che stava accadendo qualcosa di grave. Ha sentito persone discutere. Si è avvicinato. Ha visto che un suo amico era in pericolo. È intervenuto per provare a calmare gli animi, ma ha trovato la morte. Il buio della notte fonda delle 3 tra sabato e domenica è diventato ancora più fitto. Una scena che non è passata inosservata neppure ad altri due ragazzi, di un anno di età più grande di Willy, due ragazzi di Colleferro.

Sono intervenuti anche loro per aiutare quel giovane, che non avevano mai visto prima, e sono stati aggrediti. Willy da quell'aggressione, purtroppo, non ha avuto scampo. Alle 3.30 la chiamata ai soccorsi. È arrivato il personale medico con le ambulanze per soccorrere i tre ragazzi. La corsa in ospedale, ma il ventunenne era ormai privo di vita. Alla scena, nonostante l'ora tarda, hanno assistito anche altre persone. E altri hanno cercato di bloccare gli aggressori. Il papà di uno dei ragazzi che era con Willy ha raccontato ieri, anche alle tv nazionali alcuni momenti del pestaggio. Suo figlio ed altri ragazzi sono riusciti a scappare, il povero Willy è rimasto a terra. Lo hanno pestato a sangue e preso a calci in testa. Nella sua abitazione, in via Mola del Casale, Willy, non ha più fatto ritorno.

Un ragazzo dal cuore grande, sempre pronto ad aiutare il prossimo. E davanti alla scena di un amico in pericolo, aggredito da alcuni ragazzi, non c'ha pensato su ed è intervenuto per cercare di placare gli animi. Ma non ce l'ha fatta. Il suo bellissimo sorriso è stato spento in una notte fonda di fine estate. Ieri sera oltre mille persone si sono ritrovate a Colleferro per un momento di preghiera nel luogo dove è stato ucciso. C'erano anche i genitori e la sorella. I due locali che si trovano in via Buozzi sono chiusi per lutto. E poco distante la sua auto, rimasta parcheggiata lì, poco distante dai giardinetti. Attorno alla sua macchina, prima di andare via, tanti amici si sono stretti i cerchio come per abbracciarlo.