Forse si erano già ritrovati altre volte a casa per assumere sostanze stupefacenti. Quel giorno però, probabilmente del 19 maggio scorso, qualcosa è andato storto. Forse una dose tagliata male, un mix di droga che non gli ha lasciato scampo. Forse trovandosi davanti il corpo senza vita del loro amico non hanno capito la gravità del fatto. Lo hanno tenuto per due giorni in casa. Hanno pensato a come disfarsi del corpo. Messo in un carrello della spesa, nascosto con le coperte e lasciato in un parcheggio, vicino a un supermercato nel quartiere Di Vittorio a Ceccano. A nascondere il corpo senza vita di Marcello Pisa, 52 anni di Vallecorsa, stando alle accuse, sono stati Dario Terenzi, 50 anni e a Luca Maria Giorgi, 45 anni, entrambi residenti a Ceccano. Ai due è stato notificato l'avviso della conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Frosinone. Sono accusati di occultamento di cadavere.

La mattina del 21 maggio scorso la città di Ceccano si è svegliata con la notizia del ritrovamento di un cadere in un carrello della spesa. Il corpo senza vita era di Marcello Pisa. Su come fosse morto, in che luogo e soprattutto chi avesse abbandonato il corpo e per quale ragione lo avesse nascosto sotto le coperte, si sono da subito concentrate le indagini degli investigatori. Il cerchio è stato chiuso. I carabinieri del nucleo investigativo di Frosinone hanno notificato l'avviso della conclusione delle indagini ai due ceccanesi.
I militari hanno da subito seguito una pista ben precisa, quella interna al mondo della tossicodipendenza.

Gli uomini del comandante provinciale, il colonnello Fabio Cagnazzo, i militari del Reparto operativo del comando provinciale guidati dal tenente colonnello Andrea Gavazzi e del nucleo investigativo guidati dal maggiore Maurizio Petrarca, hanno subito avviato tutti gli accertamenti del caso quando hanno ricevuto la telefonata del ritrovamento del cadavere la mattina del 21 maggio scorso. Indagini minuziose e specifiche dei carabinieri. Indagini dirette dal procuratore facente funzioni, il dottore Adolfo Coletta, e dal sostituto procuratore, il dottore Samuel Amari presente sul posto il giorno del ritrovamento del corpo senza vita del cinquantaduenne.

Le indagini
Una trentina le persone ascoltate dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Pisa. Gli investigatori hanno scavato soprattutto nei contatti della vittima. D'ausilio agli investigatori i tabulati telefonici e le telecamere di videosorveglianza della zona. Telecamere che hanno ripreso una persona con il capo coperto dal cappuccio della felpa, mentre lasciava il carrello. Le indagini, condotte dal nucleo investigativo, hanno consentito di appurare che Terenzi e Giorgi, tra il 19 e il 21 maggio scorsi, dopo il decesso di Pisa nell'appartamento del cinquantenne, a seguito di una volontaria assunzione di diverse sostanze psicotrope in dosi massicce, hanno tenuto in casa il corpo senza vita del cinquantaduenne per oltre 48 ore.

Trascorsi i due giorni, i due hanno abbandonato il corpo all'interno del carrello, coprendolo con coperte e parti di mobili ed abbandonandolo nel parcheggio nel quale è stato ritrovato. Il corpo senza vita di Marcello, con la testa in giù, il bacino in alto e gli arti infilati tra le strisce metalliche del carrello, è stato trovato intorno a mezzogiorno da due tecnici del centro di radiologia Radvision. Concluse, dunque, le indagini preliminari ed iscritto nel registro degli indagati Terenzi e Giorgi accusati di aver tenuto per due giorni il cadavere nell'appartamento per poi "disfarsene" abbandonandolo in un carrello della spesa nel popoloso quartiere di Ceccano. Ora spetta al giudice per le indagini preliminari stabilire o meno il loro rinvio a giudizio.