Proseguono le reazioni dei cassinati al progetto della pista ciclabile. Non appena sono comparse le prime strisce a delimitare il percorso dei ciclisti la città si è divisa tra favorevoli e contrari. A mostrare pollice verso è oggi l'ambientalista Edoardo Grossi che dice: «La pista così com'è una trappola mortale per i ciclisti di Cassino. Invito a ripensarci meglio e in modo conforme al Codice della Strada, prima che sia troppo tardi».
Le critiche si concentrano in special modo sul fatto che la pista, non essendo isolata rispetto alla carreggiata, non è in sicurezza rispetto alle vetture che sono sia alla destra (parcheggiate) che alla sinistra (in transito).
Eppure l'esperimento non è un unicum.

Molti ciclisti amatori evidenziano come anche in altre realtà ci sia questo tipo di pista ciclabile. E l'ex consigliere Danilo Picano, appassionato di bici ma non uno "sponsor" dell'amministrazione Salera (alle elezioni ha sostenuto Petrarcone), guarda il bicchiere mezzo pieno: «L'esperimento della pista ciclabile lo considero lodevole. Cari cittadini di Cassino abbiate il coraggio di aprire le vostre menti a una nuova mobilità, come succede in tutte le migliori città europee, e non state sempre lì a ricercare il difetto per pure spirito distruttivo. C'è chi lo fa per mestiere perché deve candidarsi alla prossima tornata elettorale, mavoi, che nonavete interesse alla politica, giudicate senza pregiudizi. Evolviamoci, non facciamoci condizionare, aiutiamo nel nostro piccolo a rendere Cassino una città smart».