Dopo il sit-in di protesta della scorsa settimana a causa del divieto imposto dalla dirigenza aziendale della Tiberina di poter svolgere le assemblee in fabbrica, nella giornata di mercoledì i sindacati hanno finalmente potuto incontrare i lavoratori nel corso di una riunione indetta dalle segreterie della Fim-Cisl, della Fiom-Cgil e della Fismic.

Il motivo? Illustrare l'ipotesi di "accordo-ponte" per l'anno 2020, che prevede un premio con tetto massimo dell'i m p o rto di 1.000 euro, tale premio sarà suddiviso in due parti, una fissa ed una variabile. L'ipotesi è stata approvata alla fine delle assemblee con il voto alla maggioranza dei lavoratori, che quindi hanno dato mandato alle organizzazioni sindacali di ratificare l'accordo con l'azienda.

Fim, Fiom e Fismic in una nota diramata al termine delle assemblee comunicano: «Ci aspettiamo da parte aziendale (alla quale abbiamo già inoltrato richiesta di incontro) una convocazione immediata e soprattutto un atteggiamento corretto, per siglare il testo così come è stato condiviso e concordato, senza nessun passo indietro sui punti previsti».

Pronti al lungo autunno Fca
Intanto la Tiberina, così come tutto l'indotto di Cassino, si prepara al lungo autunno caldo di Fca e alle tante novità in cantiere: alcune delle quali partite già in questi giorni con il potenziamento della linea della Giulietta per produrre le ultime vetture della compatta di segmento C che entro fine anno uscirà di produzione.
Poi cosa succederà? All'ottimismo e alla speranza fa da contraltare la paura per le tante incertezze e le incognite che costellano il settore dell'automotive: a livello nazionale ma anche e soprattutto a livello locale.
L'area di crisi complessa votata a luglio dal Consiglio regionale dovrà ora concretizzarsi nell'area sud della Provincia e poi bisognerà vedere gli effetti.

Ma ora tutti i riflettori sono già puntati su Stellantis: il gruppo che nascerà nel 2021 a seguito della fusione tra Fca e i francesi di Peugeot. E proprio Psa ha deciso di sviluppare due nuove piattaforme specifiche per essere la base di modelli elettrici. Carlos Tavares, il capo di Psa , ha dichiarato: «Stiamo portando a termine la nostra strategia legata alle architetture, a quelle attuali, polivalenti, ne affiancheremo due dedicate solo a vetture a zero emissioni, costituiranno la nostra forza per il domani». Fca dovrebbe realizzare la nuova Punto elettrica (segmento B) proprio su una di queste basi, verrebbe fabbricata in Polonia dove vengono già assemblate la Peugeot 208 e la Opel Corsa.

I sindacati hanno chiesto chiarezza, sostenendo che la piattaforma francese potrebbe essere installata in una fabbrica italiana, così la Punto non dovrebbe essere costretta ad emigrare. Larry Dominique, il ceo di Psa in Nord America, ha confermato di essere concentrato sul ritorno negli Stati Uniti del marchio Peugeot, da dove manca da oltre 30 anni. Un mandato assegnatogli da Tavares che, con o senza fusione con Fca, sta pianificando per il 2023 la commercializzazione del brand iconico.

«Stiamo procedendo  - ha precisato Dominique ad Automotive News - come se Psa fosse indipendente da qualsiasi altro accordo». Venendo invece ai marchi prodotti a Cassino Alfa Romeo e, presto, il Suv della Maserati gli analisti rilevano che «in futuro Stellantis dovrebbe differenziare maggiormente i due brand con Maserati destinato a diventare il marchio d'elite del futuro gruppo automobilistico. Alfa Romeo invece toccherà segmenti di mercato in cui il Tridente non metterà piede come per i segmenti B e C.
Questo significa che difficilmente in Maserati vedremo un'auto più piccola del futuro D-Suv che sarà prodotto a Cassino entro la fine del 2021».