Incontro in Regione con il vice presidente Daniele Leodori per nove comuni del Lazio che vogliono mantenere l'ufficio del giudice di pace nelle rispettive città, ma con il sostegno degli enti sovracomunali.
All'appuntamento per il comune di Sora erano presenti il presidente del consiglio comunale Antonio Lecce e la sua vice Simona Castagna insieme agli amministratori degli altri comuni, Alatri, Ferentino, Fondi, Gaeta, Segni, Subiaco e Terracina, che hanno sposato la proposta del sindaco di Poggio Mirteto.

«Si cerca di mettere in campo tutte le forze possibili per mantenere il servizio. È stato un incontro in cui è prevalso il dialogo. Il vice presidente Leodori si è detto pronto a valutare l'ipotesi di prevedere delle somme nel bilancio regionale». Queste le parole dei due amministratori sorani che hanno ricevuto la delega del sindaco De Donatis per partecipare all'importante riunione. Lecce e Castagna stanno lavorando da molti mesi per garantire il mantenimento del servizio a Sora, incontrando anche i rappresentanti dei comuni firmatari della precedente convenzione.

Dalle riunioni sono chiaramente emerse le esigenze dei vari comuni e che Fontechiari non firmerà il documento.
In ogni caso, il Comune di Sora si è detto pronto a garantire il servizio all'intero comprensorio con o senza la stipula della nuova convenzione, che ovviamente andrebbe ad alleggerire, seppur di poco, il peso sulle casse dell'ente di corso Volsci. Nel frattempo Lecce e Castagna sono orientati verso nuove strade per arrivare alla soluzione. Ed è proprio per cercare strade alternative che i nove comuni laziali ieri hanno bussato alle porte della Regione Lazio.

«Altre Regioni sono da esempio perché hanno già mostrato concretamente il sostegno ai comuni», dicono Lecce e Castagna che ora aspettano che la Regione Lazio compia passi decisivi per mantenere in città l'ufficio del giudice di pace.