Con le vacanze ormai agli sgoccioli e con i dati Booking che indicano chiaramente come nei prossimi mesi le prenotazioni alberghiere siano destinate a crolli spaventosi rispetto alla stagione precedente, cominciano a giungere i primi risultati relativi alla fruizione del "bonus vacanze". Un flop a Fiuggi come nel resto d'Italia.

La misura economica pensata dal Governo a sostegno delle aziende turistiche e destinata alle famiglie che effettuano un soggiorno presso una struttura ricettiva italiana nel periodo 1 luglio 31 dicembre 2020 prenotando direttamente, mostra numeri impietosi.
L'importo è rapportato ai componenti della famiglia: 500 euro per un nucleo composto da tre o più persone; 300 euro, da due persone; 150 euro da una persona con un Isee inferiore 40.000 euro.

Il bonus è stato richiesto e ottenuto finora da 1,4 milioni di famiglie, ma è stato utilizzato soltanto da una su tre.
Un totale di oltre 615 milioni di euro prenotati, di cui circa 200 sfruttati. Tutto questo, su un totale dei 2,4 miliardi stanziati dal Governo per risollevare un settore massacrato dall'emergenza Covid-19, che valeva da solo il 13% del Pil italiano, dove però soltanto l'8% è stato effettivamente speso, secondo i dati del Ministero del Turismo.

Molteplici le ragioni che hanno inciso sugli scarsi risultati della misura economica, a cominciare dal fatto che numerose strutture ricettive, in Italia come a Fiuggi, hanno scelto di non aderire all'iniziativa perchè complicata nella sua gestione, compreso l'utilizzo della App destinata allo scopo (carta di identità elettronica o credenziali Spid). Sta di fatto che a Fiuggi la maggior parte delle strutture ricettive a 3 stelle, che da sole rappresentano circa il 90% dei posti letto, ha preferito "schivare"il problema puntando decisamente sul contante, che di questi tempi è manna dal cielo. Qualcosa si è mosso negli hotel a 4 stelle, probabilmente meglio strutturati nella gestione della App, ma i risultati nel complesso sono allineati al resto d'Italia: un flop su larga scala.