Sembrava una cattedrale nel deserto, bella e maestosa ma la Folcara senza l'andirivieni degli studenti, delle loro speranze, dei loro tremori, non è stata certo la stessa in questi mesi. Ora si riparte ma col piede giusto e ben indirizzato verso il rispetto pedissequo di ogni norma. Almeno l'ateneo ce la metterà tutta. Ad annunciare la ripresa della didattica e ad augurare ai ragazzi un buon inizio di anno accademico è stato il rettore in persona. Dalla sua stanza, con un intervento inaspettato, ha parlato direttamente ai ragazzi che si accingono a riprendere il ritmo normale di studio. Lo ha fatto da... remoto! Inevitabilmente. Ma ha voluto raccontare l'impegno massimo che l'accademia sta mettendo in pratica e richiamato i ragazzi a un senso di responsabilità.

«L'ateneo sta lavorando per consentire agli studenti la partenza delle attività didattiche in presenza seguendo le direttive del ministero. Tutti i corsi potranno essere seguiti sia nelle nostre aule - che ovviamente saranno riempite nel rispetto delle distanze di sicurezza - ma anche da remoto. Questo per consentire agli studenti fuori sede, per coloro che hanno problemi sanitari o agli studenti internazionali di seguire le lezioni anche in questo semestre così particolari.

Sarà data massima attenzione alle procedure di sanificazione, che sono già in corso in tutte le aule, con cadenza giornaliera ogni volta che vengono svolte attività, obbligatorio l'uso delle mascherine e il rispetto delle distanze, ovviamente con la collaborazione responsabile degli studenti che devono essere consapevoli del periodo particolare che stiamo vivendo, buon inizio di anno accademico». Un anno "nuovo", mai vissuto con queste modalità. Un anno dove studio e saggezza andranno di pari passo.