C'è un agosto di belle speranze! Non è una assicurazione sul futuro ma è il primo mese 2020 a far rallentare la tachicardia delle vendite. Ed è un agosto che, in terra cassinate, fa respirare finalmente un buon vento. I dati di vendita in Italia del gruppo Fca parlano di 20.286 immatricolazioni, in calo "solo" del 2,65% rispetto al 2019. Tra gennaio e agosto 2020, le immatricolazioni di Fca sono state 190.075, con una flessione del 40,94% rispetto ai primi 8 mesi del 2019. Il merito "estivo" corre tutto sulla quattro ruote del suv Stelvio che regala ad Alfa un +14,1%. La fiammante berlina di segmento D, prodotta a Piedimonte, ha chiuso il mese di agosto con un +63% rispetto allo scorso anno mentre sempre al suv è legato il 52% delle vendite di Alfa ad agosto.

Ora però si è entrati già nella catena di montaggio di settembre. Il silenzio sulla cig, da parte dell'azienda, fa ben prevedere un mese di lavoro, e qualcosa si muove pure tra le linee. Operai spostati sulla Giulietta, che sta per finire la sua corsa, e produzione in lieve flessione per Giulia e Stelvio. Tutto temporaneo.
Ma sarà il clima di questo autunno la vera sfida. Se gli analisti immaginano una fusione con Psa a vantaggio del settore premium (Alfa e Maserati), allora presto dovranno correre anche gli adeguamenti sulla linea Giorgio per ospitare il Levantino. E, forse, non finiranno qui i modelli per Piedimonte. Intanto, fondamentale è restare coi piedi per terra. E guardare all'economia in perfetta simbiosi con l'aspetto sanitario.

Sarà davvero un autunno di speranze? «L'auspicio - spiega Mirko Marsella della Fim-Cisl - è senza dubbio quello, purtroppo la situazione pandemiologica mondiale ha fortemente caratterizzato l'economia globale, gli incentivi messi a disposizione dal governo possono essere d'aiuto per la ripresa ma da soli non risolvono. Per uscire da tale impasse serve un lavoro in sinergia tra aziende, parti sociali e governo per creare le condizioni necessarie e appetibili per permettere una ripresa economica. Ad agosto si registra un aumento delle vendite del 14% rispetto ad agosto 2019 e la vettura con maggior gradimento ancora una volta è il Suv di casa Alfa, la Giulia ancora una volta regista un segno negativo. Il cauto ottimismo è doveroso poiché se andiamo ad analizzare i dati dei primi 8 mesi dell'anno i numeri sono allarmanti - 44% con un totale unità 9875. C'è bisogno di un forte incentivo alla rottamazione da parte del governo e, in più, bisogna costruire un percorso di politiche attive sul lavoro, in pratica investire sul lavoro per mettere in sicurezza le aziende e i posti di lavoro».

Francesco Giangrande, Uilm, sfoggia un ragionamento esperto e prospettico. Analizzando tutti i fattori. «Magari - dice - fossero dati capaci di dettare la continuità! Sicuramente sono dati - visto il periodo - che derivano per lo più dagli incentivi i quali credo che siano insufficienti per continuare ad avere questo trend. Lo stabilimento di Cassino aspetta il nuovo modello ma non sarà sufficiente per guardare al futuro. La speranza è che il nuovo modello Maserati possa avere un tale mercato da raddoppiare quello di Giulietta in dismissione. Così il tiro potrebbe essere retto fino all'attesa di quello che sarà il futuro produttivo, casuale riferimento a un ulteriore modello che senz'altro Cassino avrà.

Cassino e tutto l'indotto, ad oggi, possono avere una tranquillità in termini produttivi perché le dichiarazioni dell'ad di Psa sono chiare. Qualche problema nascerà ma non su Cassino perché rappresenta quei modelli e quei segmenti dove c'è la intoccabilità sostanziale. Credo che quando parliamo di futuro, parliamo di una nuova alleanza che darà quel valore aggiunto allo stabilimento anche con un ulteriore modello, rappresentativo di Psa e Fca rappresentativo delle due sinergie tecnologiche.