«Immettersi sulle strade comunali significa rischiare la vita». Non usa mezzi termini e giri di parole SìAmo Castrocielo, associazione politico-culturale attiva sul territorio comunale, nell'affrontare il tema sicurezza della strada. SìAmo Castrocielo, chiede all'Amministrazione comunale il taglio dell'erba che limita la visibilità di pedoni, ciclisti ed automobilisti che percorrono o si immettono sulle strade comunali.
"Sotto la lente" è pressoché tutto il territorio comunale. «Sono ormai anni che i cittadini lamentano preoccupazioni a riguardo del decoro e sicurezza delle nostre strade, non solo affette dal problema delle buche e dell'illuminazione a singhiozzo, ma anche della scarsa visibilità!».

SìAmo Castrocielo chiede interventi immediati per la sicurezza dei cittadini: «L'amministrazione, con la scusa della poca visibilità sulla Casilina, distoglie il problema puntando il dito sulle responsabilità dell'Anas, mira a nascondere le proprie mancanze attirando l'attenzione su quelle degli altri, e non si accorge che così facendo rischia la salute dei cittadini». Il territorio comunale ne è una prova lampante. La vegetazione alta metri ha invaso le pertinenze laterali di numerosi tratti di strada: dal ciglio esterno del fosso laterale di scolo fino all'asfalto si ha l'impressione di essere di fronte ad una foresta».

Un taglio dell'erba e messa in sicurezza della strada non più rimandabile. «Gli abitanti di diverse contrade - continua SìAmo Castrocielo- sono atterriti solo all'idea di uscire di casa per immettersi sulle strade comunali, perché la visibilità è assolutamente nulla e della segnaletica installata non se ne ravvisa nemmeno l'ombra, perché tutta sopraffatta e nascosta dalla vegetazione. Purtroppo anche se abituati a spettacoli così desolanti, non possiamo non continuare a denunciare mancanze così importanti da parte di chi è preposto alla cura delle nostre strade ed alla tutela dei cittadini. L'amministrazione comunale sembra avere a cuore solo la Casilina e la rotonda all'incrocio con la Via Leuciana e possiamo immaginare perché, ma fino a quando lo stato di abbandono delle nostre strade comunali può durare? Perché nessuno ci mette le mani prima che sia troppo tardi?».