Più di cinquecento sanzioni al codice della strada, un'ottantina di pratiche edilizie e ambientali, circa cinquanta incidenti stradali, e quattordici notizie di reato in materia edilizia e infortunistica. Questi i numeri prodotti dai primi sei mesi di lavoro di Paolo Rossi, il dirigente comunale responsabile dei macro settori di polizia locale, servizi sociali, demografici e cultura e dell'Urp. Lo abbiamo intervistato. È entrato nell'organico del Comune poche settimane prima dell'emergenza Covid-19.

Come sono stati questi mesi?
«Molto impegnativi, è stato necessario un periodo di ambientamento e conoscenza dei collaboratori, degli amministratori, del territorio e della cittadinanza. Richiede molta attenzione e impegno anche la gestione degli altri settori e dei servizi che mi sono stati assegnati, ma comunque ho avuto la fortuna di trovare dei colleghi preparati e disponibili».

Come procede la regolamentazione del mercato? «Direi che nel complesso il mercato si svolge in maniera ordinata e all'interno degli spazi ridefiniti per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso, nati anche per garantire un maggiore distanziamento tra i banchi e gli avventori. Va completata la segnaletica in alcuni punti e vanno delimitati i posteggi, in particolare per il mercato alimentare; un lavoro che verrà terminato quanto prima in sinergia con gli altri settori comunali».

Come si stanno comportando i sorani in tema Covid-19? 
«La ripresa delle attività economiche e sociali ha comportato sicuramente un abbassamento del livello d'attenzione, in linea con la tendenza nazionale.
Nel complesso le attività economiche rispettano le prescrizioni: ingressi nei locali, distanziamento e mascherine. Naturalmente le sanzioni al codice della strada sono aumentate dopo il lockdown, così anche la rilevazione degli incidenti stradali. E poi le violazioni urbanistiche per le quali abbiamo molte deleghe d'indagine da parte della procura della Repubblica, come pure per le violazioni ambientali, in particolare per i lotti incolti».

Sicurezza serale con la polizia locale: idea bocciata?
«No. È un progetto a cui tengo molto, ma quest'anno non si è potuto realizzare facendo ricorso alle risorse dei proventi del codice della strada. È anche vero che l'emergenza sanitaria ha impedito di fatto una programmazione degli eventi e delle manifestazioni.
Spero che nel 2021 riusciremo ad avere la polizia locale in servizio oltre le ore 20, almeno nei fine settimana del periodo estivo».

Serve un cambio di marcia nei prossimi mesi?
«Sì. Per quanto riguarda la polizia locale sarà necessario il potenziamento dell'organico, dei mezzi e della tecnologia per garantire una maggiore presenza sul territorio. Per gli altri servizi, in particolare quelli di nuova assegnazione, sono al lavoro con i funzionari e con gli altri collaboratori per adottare soluzioni migliorative e ottimizzare le risorse umane e finanziarie assegnate».

Che progetti ha in serbo?
«Sicuramente quello di potenziare il servizio di polizia locale, sia in termini di organico che di mezzi. Per quanto riguarda gli altri servizi e settori, riorganizzare e disciplinare, d'intesa con l'amministrazione, l'attività commerciale su aree pubbliche e portare a compimento la riorganizzazione del mercato».