Doppio incendio, continuano le indagini per ricostruire l'accaduto e continuano pure gli accertamenti ambientali per capire l'impatto dei roghi che tra il 23 e il 25 settembre hanno distrutto l'Eureka a Piedimonte San Germano e la Legni Sud, a Sant'Angelo. A preoccupare, più di ogni altra cosa, è la ricaduta ambientale legata soprattutto alla combustione degli pneumatici esausti, lavorati dall'azienda pedemontana.
Per questo fino alle 22 di ieri l'ordinanza a firma del sindaco Ferdinandi era ancora vigente.

Oggi, visti anche i nuovi dati forniti dall'Arpa Lazio,verrà valutato se prorogarla ancora oppure no.
Intanto, gli indici delle analisi Arpa in relazione agli ultimi campionamenti effettuati per valutare la qualità dell'aria hanno fatto tirare un sospiro di sollievo.
«Anche i valori di benzo(a)pirene sono scesi nettamente sotto i limiti indicati dalla normativa per la media annuale» scrive a margine del bollettino proprio l'agenzia regionale.

In base a quanto riportato grazie ai dati catturati da un campionatore ad alto volume strumento installato subito dopo l'episodio incendiario a breve distanza dall'Eureka e necessario per verificare l'eventuale presenza nell'aria di sostanze inquinanti come idrocarburi policiclici aromatici (IPA), PCB e diossine anche i valori di benzopirene sono finalmente scesi.
Se quelli delle diossine, rispetto al primo campione (del 23-24 agosto con un 2,3 pg/m3 rispetto allo 0,1-0,3 suggerito da Oms) si sono stabilizzati e scesi sotto il livello-soglia d'allarme già al secondo e terzo campione, ieri anche il valore del benzopirene è calato bruscamente: da 20, 5 ng/m3 del primo campione a 0,1 dell'ultima verifica (la media annua è pari a 1).
Numeri importanti per poter ragionare senza paura, ma neppure con troppa leggerezza.

Osservatorio in campo
Intanto ieri pomeriggio nella sala consiliare di Piedimonte è tornato a riunirsi l'osservatorio "Teniamoci d'occhio", un team di specialisti che gratuitamente hanno scelto mettersi insieme per valutare lo stato di salute del territorio. In seno all'osservatorio, su invito del primo cittadino, si sono trovati nove esperti tra medici, ingegneri ambientali, esperti sui rifiuti, geologi e tecnici. Un'équipe di alto spessore che potrà valutare la situazione post-incendio con competenza e che è tornata a riunirsi proprio per «valutare e porre in atto le soluzioni proposte a salvaguardia della salute dei cittadini avanzate dagli esperti presenti».
Il sindaco Ferdinandi, infatti, ha le idee ben chiare sul da farsi.

Dopo l'analisi dell'aria, attende in settimana le risposte sugli ortaggi prelevati: un dettaglio affatto secondario.
Poi si passerà a uno step successivo: analizzare animali, pollame e uova. Ogni anello dell'ecosistema potrebbe e il condizionale è d'obbligo presentare criticità legate all'incendio avvenuto all'Eureka.
Criticità che si tradurrebbero in grossi rischi per la salute umana: la prudenza in questo caso è davvero massima.

A conclusione della riunione dell'osservatorio, l'associazione provinciale dei medici di famiglia per l'ambiente avrebbe quindi chiesto all'amministrazione di fare richiesta alla Asl di effettuare prelievi ematici anche ad alcuni residenti nel territorio interessato dalla possibile contaminazione: un campione di persone che possano offrire ulteriori elementi necessari a tratteggiare un quadro completo.
Esami da ripetere nel tempo, per valutare la possibile incidenza del tanto temuto inquinamento sul corpo umano.