Giulia e Stelvio frenano, Giulietta accelera.
Anche a settembre si continuerà a lavorare senza cassa integrazione. Anzi, a partire da domani, le prossime settimane decisive saranno decisive proprio per lo smaltimento delle ultime unità della compatta di segmento C. Nello stabilimento Fca prosegue tutto secondo quanto programmato, ovvero con un autunno di produttività come anticipato sulle nostre colonne nei giorni scorsi.

Entro la fine dell'anno Giulietta, la prima Alfa prodotta a Cassino, sulle linee dal 2010, uscirà infatti fuori produzione. Pertanto Fca venerdì ha comunicato che a partire da oggi Giulia e Stelvio passeranno dalle attuali 190 vetture al giorno a 170. Ciò significa un esubero di 45 operai ma 40 di loro saranno spostati sulla linea di Giulietta che al contrario di Giulia e Stelvio sale da 70 a 100 vetture. I restanti cinque lavoratori verranno riallocati nel reparto. In fabbrica si inizia, dunque, a progettare il futuro.

La road map è la seguente: tra settembre e ottobre verranno prodotte le ultime unità di Giulietta che, entro la fine dell'anno, terminerà quindi la sua corsa.
Contestualmente si abbassa anche la produzione di Giulia e Stelvio che nel 2021 verranno prodotte nelle varianti ibride. E sempre nei prossimi mesi si prepara anche la linea per il Suv della Maserati: la produzione del Levantino nel primo trimestre del 2021.

Poi il futuro sarà targato Stellantis: questo il nome del gruppo che nascerà dalla fusione tra Fca e Psa che dovrebbe perfezionarsi entro il primo semestre del 2021. Speranze e timori accompagnano gli operai dello stabilimento Fca e dell'indotto in questa fase di ripresa dopo la lunga pausa dovuta prima all'emergenza Covid e poi alle ferie estive.

C'è attesa anche per la concretizzazione dell'area di crisi complessa nel Sud della provincia di Frosinone che  dovrebbe dare ossigeno al settore dell'automotive unitamente agli incentivi alle misure messe in campo dal Governo con il "decreto agosto".
Secondo gli analisti Alfa Romeo e Maserati sono i marchi su cui maggiormente punterà il gruppo Stellantis, quindi Cassino che produce le vetture del Biscione presto anche del Tridente, dovrebbe essere uno degli stabilimenti su cui il nuovo gruppo punterà maggiormente.

Perchè? Spiegano gli analisti: «Il nascente produttore di auto avrà a sua disposizione ben 14 marchi. Molti di questi dovranno inevitabilmente riposizionarsi sul mercato per evitare di pestarsi i piedi tra loro.
Questo è il caso ad esempio di Fiat, Peugeot, Lancia, Citroen etc. Ovviamente un discorso totalmente diverso riguarda invece Alfa Romeo e Maserati. I due marchi premium del gruppo Fiat Chrysler Automobiles non hanno rivali all'interno del nascente gruppo Stellantis.
Questo fa capire il motivo per cui il futuro amministratore delegato Carlos Tavares punterà forte su Alfa Romeo e Maserati. Sono gli unici con i quali Stellantis proverà a dare la scalata al segmento premium del mercato auto con l'obiettivo di sfidare nel lungo periodo i rivali tedeschi quali Audi, Bmw e Mercedes. Questo anche con l'obiettivo di incrementare le vendite attuali del gruppo per sfidare ad armi pari Toyota e Volkswagen per la supremazia a livello globale. Ed ecco allora spiegato il motivo per cui nei prossimi anni le gamme di Alfa Romeo e Maserati saranno arricchite con tanti nuovi modelli».

E non è escluso che uno dei nuovi modelli possa essere una nuova Giulietta. Non prima di aver esaurito la produzione di quella attuale: da domani inizia il conto alla rovescia.