Pennywise contro tutti, il clown tiene in scacco la città.
Sabato sera decine di giovani, animati da spirito di vendetta, hanno atteso che il "clown assassino" facesse la sua apparizione nel luogo abituale, lungo viale Matteotti. Fra di loro, con tutta probabilità, c'erano agenti delle forze dell'ordine desiderosi di mettere fine a una sceneggiata che è durata anche troppo.

Lo strano personaggio, che finalmente in molti ammettono di avere visto e addirittura di avere filmato, lascia oggetti nei pressi del luogo in cui si materializza, la parte della recinzione metallica, abbassata forse dallo stesso autore della inquietante messa in scena.
Sui cavi elettrici sono apparse alcune scarpe, e nell'androne del cancello metallico, tra lattine vuote sparse a terra, una sedia rovesciata e addirittura un estintore. Oggetti che, presumibilmente, provengono dal piccolo parco (dal prefabbricato che ospita il bar) o magari dai magazzini del Convitto"Regina Margherita".

Tanto che qualcuno si dice convinto, in proposito, che il covo del clown si trovi all'interno del maestoso edificio.
Le forze dell'ordine sarebbero state avvisate da più famiglie, e forse anche dall'amministrazione comunale, ed è comprensibile il riserbo sulle indagini in atto o programmate.

Intanto la vicenda ha infiammato il web, facendo impallidire addirittura l'incendio nella ex Polveriera.
I commenti si susseguono duri e impietosi, e le poche voci meno intransigenti non nascondono preoccupazione per la brutta piega che sta prendendo la vicenda.

Decine di giovani sono a caccia del clown che, se avvistato da breve distanza, potrebbero dar luogo ad azioni violente. Se, come è probabile, si è trattato di uno scherzo ideato in nome di un certo tipo di arte, nulla di meglio che uscire allo scoperto, chiedere scusa per il clima che è stato creato, e porgere il "calumet della pace". L'anno scorso furono gli interpreti di Momo, la bambola mostro giapponese, a conquistare l'attenzione dei social. Quest'anno, almeno ad Anagni, è la volta di Pennywise.