È trascorsa una settimana ormai dal rogo che ha completamente devastato l'Eureka. Nella notte del 23 un incendio visibile anche dall'autostrada ha distrutto tutto, a bruciare una notevole quantità di pneumatici esausti. Fin da subito è stato ben evidente a tutti, autorità, istituzioni, residenti e imprenditori che ci sarebbero state conseguenze importanti con cui fare i conti. All'alba del giorno dopo lo spettacolo che si sono trovati di fronte era indescrivibile, una colonna di fumo nero e denso si alzava verso il cielo e l'aria era irrespirabile.

I residenti non hanno aspettato indicazioni particolari, immediatamente hanno sigillato le proprie abitazioni, fatto entrare gli animali domestici e messo a riparo, come si poteva, gli altri nelle stalle. Una corsa contro il tempo quella dei vigili del fuoco che per giorni non si sono fermati mai, procedendo con l'intervento immediato nella notte, poi il giorno dopo, poi ancora per lo smassamento del materiale bruciato e fumante che ancora continua a emanare un odore acre e molto fastidioso. Uomini, mezzi, interventi coordinati, è stato portato avanti un lavoro immenso per cercare di risolvere quanto prima il problema mettendo al primo posto la tutela e l'incolumità dei cittadini. In questo senso si è mosso anche il primo cittadino di Piedimonte, Gioacchino Ferdinandi che, insieme al collega di Villa Santa Lucia, Antonio Iannarelli, ha immediatamente emesso delle ordinanze con indicazioni e restrizioni, chiedendo il supporto della Asl.

Dall'azienda sanitaria di Frosinone sono arrivate ulteriori indicazioni. Ma a Ferdinandi non è sembrato sufficiente, la preoccupazione era troppa e la voglia di offrire risposte concrete alla comunità sempre più necessaria. È stato quindi organizzato un tavolo di crisi in cui Asl, Arpa Lazio, Comuni di Piedimonte e Villa Santa Lucia, Provincia, Cosilam, Coldiretti e Unindustria hanno fatto il punto a 360 gradi. Fin dalle prime ore successive all'incendio l'Arpa Lazio aveva avviato controlli e campionamenti dell'aria intorno all'azienda. A poche ore dalla riunione di venerdì sono partiti, da parte della Asl, i campionamenti di frutta e verdura presenti nelle coltivazioni del territorio. L'Arpa ha riportato innalzamenti di microinquinanti come diossina e benzopirene, la prima è rientrata dopo il primo campionamento, per la il benzopirene si parla ancora di dati sopra la media annua.

L'invito del Comune per le aziende agricole è quello di inviare segnalazioni al servizio whatsapp dell'Ente 333-9485433, indicando la distanza dal sito Eureka, il nome della via e il numero civico. Domani proseguiranno i campionamenti delle coltivazioni poi si procederà al campionamento animale. La situazione risulta ancora complicata anche alla Legni Sud di Sant'Angelo, distrutta da un terribile incendio la notte seguente a quella in cui si è registrato il rogo dell'Eureka. I residenti hanno ancora difficoltà con l'aria, molte abitazioni si trovano proprio a ridosso dei capannoni ridotti ormai a un cumulo di cenere e i vigili del fuoco hanno continuato a lavorare per giorni
A loro, che nonostante la stanchezza, il caldo e le difficoltà hanno tenuto duro controllando tutto nel minimo dei dettagli e mettendo al primo posto l'incolumità dei cittadini, vanno i ringraziamenti di istituzioni e residenti.

Per entrambi gli incendi sono stati presentati degli esposti in Procura dagli ambientalisti, Edoardo Grossi chiede di fare chiarezza su quanto accaduto al fine di individuare e punire eventuali responsabili. Ma l'attenzione è anche alla salute, per questo, anche a Sant'Angelo, dove si trova la Legni Sud e dove ci sono numerose coltivazioni molto vicine all'azienda, i residenti chiedono di effettuare controlli su frutta, verdura, animali e acqua. Le due aree sono state messe sotto sequestro per permettere il regolare svolgimento delle indagini da parte della autorità.