Il clown horror Pennywise terrorizza i giovanissimi anagnini, apparendo all'improvviso nei luoghi più frequentati, e sempre a notte fonda. È da qualche giorno, più precisamente da diverse notti, che una spaventosa figura, vestita da clown con tanto di accessori, trucco e abbigliamento, si materializza lungo viale Matteotti, noto come "la passeggiata", il tradizionale luogo dello struscio anagnino. Dapprima, il personaggio inquietante appare fugacemente tra il fogliame dei cespugli, soprattutto nei pressi dell'ex parco in disuso del Convitto Nazionale "Regina Margherita"; subito dopo dà luogo a una sorta di breve rappresentazione, provocando lo scompiglio tra i giovani spettatori.

Tanto che molti ragazzi hanno già rinunciato ad uscire di casa, mentre i più grandi sarebbero in procinto di promuovere squadre di vigilantes, una sorta di "posse", per acciuffare il responsabile della terrificante messa in scena. Va ricordato in proposito che qualche anno fa, soprattutto negli Stati Uniti, gli emuli di It, il protagonista dell'omonimo romanzo di Stephen King, cominciarono a spaventare i frequentatori della metropolitana. Un fenomeno purtroppo contagioso, che costrinse le autorità americane a una caccia serrata a quanti seminavano il terrore nella metro. Invece, la figura che sta sconvolgendo le notti anagnine richiamerebbe in particolare Pennywise, il pagliaccio ballerino, una sorta di "uomo nero" per i bambini d'Oltreoceano.

Mentre It abita le fogne delle metropoli, uscendo periodicamente per cibarsi degli abitanti ignari, Pennywise preferirebbe i luoghi della normalità. L'altra sera, sarebbe stato avvistato nel centro storico, tra i vicoli sottostanti la Cattedrale e piazza Innocenzo III, dove si stava svolgendo il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale. Un genitore, da noi ascoltato sull'episodio, ha riferito come insieme ad altri pensasse a una iniziativa del Comune, per quanto estrosa e improbabile, ma pur sempre possibile; una circostanza che sarebbe stata smentita decisamente. Se si tratta di un gioco, di uno scherzo di pessimo gusto, sarebbe bene smetterla; se così non è, si attendono sviluppi.